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Qualità delle cozze, Peacelink rivela i dati dell’Asl di Taranto

Pubblicato | da Michele Tursi

Il primo seno del Mar Piccolo, quello su cui affacciano la città vecchia e il rione Tamburi, conferma le già note problematicità in tema di contaminazione da Pcb diossina-simili esplose in maniera clamorosa nel 2011. E anche questa volta gli indicatori principali e, forse, i più efficaci dello stato di “salute” del mare sono gli allevamenti di mitili. Proprio a seguito dei fatti del 2011, in quello specchio d’acqua la coltivazione di cozze è vietata… ma non del tutto.

Nei giorni scorsi PeaceLink ha richiesto alla Asl i dati aggiornati relativi alla contaminazione delle cozze dovuta alla presenza di diossine e Pcb nei fondali. E questi dati testimoniano che, purtroppo, la situazione nel primo seno del Mar Piccolo non è cambiata. “I dati confermano – scrive Peacelink in una nota a firma di Fluvia Gravame, Luciano Manna e Alessandro Marescotti – per il 2017 la situazione di contaminazione registrata in passato. Dalle analisi effettuate su diossine e Pcb per conto della Asl di Taranto risultano per il 2017 superamenti dei limiti di legge a maggio, giugno e luglio. A giugno si è registrato un picco che supera del 98% il limite di legge. Le analisi disponibili giungono fino al luglio di quest’anno. I superamenti dei limiti di legge di quest’anno si sono registrati nel primo seno del Mar Piccolo, ossia quello più vicino al quartiere Tamburi e all’area industriale”.

“Il valore più elevato  – continua Peacelink – dato dalla sommatoria delle diossine e dai PCB dioxin like (I-Teq) è risultato di 14,881 picogrammi per grammo (pg/g) di mitili, con un margine di incertezza di 1,985 pg/g. Il limite di legge è 6,5 pg/g. Pertanto il valore più elevato, detraendo il margine di incertezza, risulta aver superato del 98% il limite di legge. Nessuno sforamento dei limiti di legge si registra invece nel secondo seno del Mar Piccolo e nel Mar Grande, anche se a luglio è stato registrato un superamento del livello d’azione nel Mar Grande (località Tarantola), ossia di quella “soglia” a partire dalla quale occorre intraprendere azioni specifiche in applicazione del principio di precauzione. PeaceLink ringrazia la Asl di Taranto per la collaborazione nel fornire i dati e per il lavoro svolto a tutela della salute”.

Dopo aver letto la nota stampa di Peacelink, però, ci ha assalito un dubbio: se nel primo seno del Mar Piccolo l’allevamento di mitili è vietato, come si spiega la presenza di cozze con valori di contaminazione oltre il limite di legge? Abbiamo girato il quesito al dottor Michele Conversano responsabile del Dipartimento di prevenzione dell’Asl di Taranto. “Si tratta – ha spiegato – di piccolissime aree coltivate sulle quali i nostri veterinari eseguono i controlli per monitorare l’andamento degli inquinanti. Il fatto che sia interdetto l’allevamento non ci esime dal tenere la situazione costantemente sotto osservazione”. Dal 2011 ad oggi nel primo seno del Mar Piccolo non è stato effettuato alcun intervento di bonifica o di disinquinamento, è evidente che la situazione non è migliorata e questo spiega i superamenti dei limiti di legge, rilevati dalla stessa Asl.

“Per fortuna non in tutto il Mar Piccolo – continua il dottor Conversano – le acque sono contaminate. Abbiamo da poco ultimato i controlli nel secondo seno, l’area che si estende più o meno dal Ponte Punta Penna alla Palude La Vela, e la qualità del mare è decisamente migliorata tanto che chiederemo alla Regione di elevare la classificazione di quello specchio di mare da B a A. Va precisato, comunque, che in quella zona erano presenti forme di inquinamento di natura prevalentemente biologico e non chimico”.

Diossina e Pcb, invece, sono sostanze altamente tossiche. “La diossina – ricorda Peacelink –  è classificata come sicuramente cancerogena e inserita nel gruppo 1 dall’Agenzia Internazionale di Ricerca sul Cancro (IARC). Le diossine, come documentato dalla letteratura scientifica, sono interferenti del sistema endocrino, influendo sulla produzione, il rilascio, il trasporto e la metabolizzazione degli ormoni. L’Apata (Agenzia per la protezione dell’ambiente e per i servizi tecnici) ha in passato sottolineato che nei feti esposti a valori elevati di diossine “sono stati riscontrati effetti sullo sviluppo del sistema nervoso e sulla neurobiologia del comportamento, oltre che effetti sull’equilibrio ormonale della tiroide”. (Fonte: http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_pubblicazioni_821_allegato.pdf). L’Iss (Istituto Superiore della Sanità) ha evidenziato su Taranto un eccesso di tumori sia per gli uomini sia per le donne ed ha anche registrato, per quanto riguarda i bambini, disturbi clinici e preclinici del neurosviluppo oltre ad un eccesso di tumori infantili del 54% rispetto al dato regionale di riferimento”.

Non va sottovalutato, parlando di cozze, il fenomeno dell’abusivismo che nonostante gli sforzi non è stato ancora debellato. “Anche su questo versante – prosegue il dottor Conversano – il nostro impegno è costante con il prezioso supporto di Gdf, Nas, Guardia Costiera e di tutte le altre forze dell’ordine. Abbiamo effettuato sequestri in mare, abbiamo bloccato i camion carichi di mitili, abbiamo elevato multe salatissime e disposto la chiusura di ristoranti ed esercizi che commercializzavano frutti di mare non tracciati, ma non riusciamo a debellare l’imbecillità di chi si rivolge al mercato parallelo, piuttosto che alla filiera regolare, controllata e tracciata. Questa è una battaglia che va combattuta incessantemente e su più fronti”.

Questo il quadro riassuntivo dei risultati delle analisi sui mitili a Taranto per il 2017:
– Gennaio:  8 campioni di cui 3 del primo seno, 1 superamento del livello d’azione (primo seno)
– Febbraio: 8 campioni di cui 3 del primo seno, nessun superamento del livello d’azione
– Marzo:     10 campioni di cui 4 del primo seno, 1 superamento del livello d’azione (primo seno)
– Aprile:     9 campioni di cui 3 del primo seno, 2 superamenti del livello d’azione (primo seno)
– Maggio:  9 campioni di cui 3 del primo seno: 2 superamenti del limite di legge (primo seno)
– Giugno:   9 campioni di cui 3 del primo seno, 3 superamenti del limite di legge (primo seno)
– Luglio:     7 campioni di cui 3 del primo seno, 2 superamenti del livello d’azione (1 Mar Grande Tarantola e 1 primo seno) e 1 superamento del limite di legge (primo seno)