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Taranto, nuovo look per la Palude La Vela

Pubblicato | da Michele Tursi

E’ un polmone verde a pochi chilometri dalla città, un’area naturalistica di grande interesse per numero e varietà di specie avifaunistiche. Un patrimonio da salvaguardare, valorizzare e promuovere. Oasi del WWF dal 1991, con legge regionale del novembre 2006 è diventata riserva naturale gestita dal Comune di Taranto, la cui direzione è affidata a Vito Crisanti.

Parliamo della “Palude La Vela”, 120 ettari di pineta e ambiente umido sulla riva meridionale del Secondo Seno del Mar Piccolo di Taranto. Nelle scorse settimane la zona è stata sottoposta ad un intervento di pulizia e sistemazione, rivolto principalmente a contenere il rischio incendi e il pericolo di crollo degli alberi morti. “E’ stato fatto un buon lavoro – sottolinea Crisanti – gli operai si sono mossi con scrupolo salvaguardando e avendo cura di non danneggiare piante e fiori come le bellissime orchidee selvatiche. Grazie ad interventi di questo tipo da due anni non si verificano incendi. E’ importante mantenere pulita la pineta e creare viali anti-fuoco”.

La Palude La Vela è oggetto di progetti che ne miglioreranno la fruizione e che renderanno possibile l’accesso alla zona naturalistica anche alle persone diversamente abili. E’ meta di visite guidate organizzate dal WWF di Taranto. Molte le scolaresche che svolgono attività didattica.
La Ringhiera ha visitato la splendida riserva naturale appena ripulita.