Sul Pezzo
Amiu senza guida e piena di debiti
L’azienda multiservizi di igiene urbana da tempo non ha un direttore generale e, ora, dopo la rinuncia dell’avvocato Guaricci, è priva anche del presidente. Tutto ciò mentre l’azienda è oberata da debiti per decine di milioni di euro.
A paventare un burrascoso scenario è Carmelo Sasso, segretario generale della Uiltrasporti. “In una città come Taranto al più completo sbando, stordita e soverchiata dalla vicenda Ilva che sembra giungere al peggiore degli epiloghi possibili – scrive il sindacalista – si stanno consumando quotidianamente vicende drammatiche che passano sottotraccia. C’è chi a Capodanno si è stupito per l’inciviltà dimostrata nel devastare ed imbrattare per tradizione la nostra amata Taranto. C’è chi si è persino stupito del fatto che il giorno 1 tutto fosse tornato alla normalità grazie al grande lavoro che gli operatori Amiu ogni anno per tradizione portano a termine”.
Ciò di cui si stupisce la Uiltrasporti è “come l’Azienda Multiservizi di Igiene Urbana di Taranto sia in preda ad una sorta di autogestione. Infatti, a tutt’oggi l’Azienda – che storicamente non ha un direttore generale che coordini i vari e complessi servizi erogati – non ha più neanche un presidente. Un’azienda oberata di debiti per decine di milioni di euro e che rischia di trascinare il Comune nell’ennesimo dissesto finanziario, oltreché la città nell’invivibilità totale, viene lasciata così nel limbo senza alcuna guida”.
La Uiltrasporti visto il “silenzio assordante che circonda la vicenda non ha alcuna intenzione di infierire sul primo cittadino ma chiede con estrema forza ai rappresentanti politici della città, probabilmente già proiettati verso le prossime elezioni, di mettere al centro dell’attenzione del Consiglio Comunale e della Giunta, ove ancora operativi, l’Amiu provando perlomeno a trovare una soluzione a questa situazione di impasse. Senza trascurare che oltre a parlare dell’igiene, della sicurezza e del decoro della nostra città parliamo di oltre 650 famiglie dei lavoratori dell’Amiu a rischio. E dunque è indispensabile evitare di trovarsi con un’ulteriore grave situazione sociale da gestire’’.