Copertina, Salute
Bambini da tutelare, Taranto chiama Genova: manifesto provocatorio esposto in Liguria
Le mamme di Cornigliano nel 2004 fecero festa. Anche la loro battaglia fu utile alla chiusura dell’area a caldo Ilva. Scesero in piazza per tutelare i figli: la produzione, per motivi sanitari ed altre ragioni economiche, fu spostata a Taranto dove l’acciaio raddoppiò il suo veleno. Il resto è storia recente. I ‘genitori tarantini’, che già hanno esposto manifesti a Taranto e Bari, stavolta scelgono Genova. E ricordano ai liguri, e agli italiani, che i bambini sono tutti uguali. E che le ragioni di dieci anni fa, a Genova, sono le ragioni di oggi a Taranto. Uguali. E che le battaglie di ieri sono le battaglie di oggi. Uguali. Con un elemento in più: Ilva è di nuovo in vendita. E come scenario compaiono un sistema politico-economico sotto processo e una città avvelenata che non vuole morire nell’oblio in cui i decreti del Governo l’hanno ricacciata. Dopodomani gli operai saranno in piazza con gli industriali (!!!!!!) per difendere il lavoro dal nuovo privato che avanza. Taranto polveriera sotto le polveri, di nuovo. Un caos calmo ancora tutto da scoprire. Questo manifesto dei genitori tarantini, riscritto in chiave genovese…, ricorda l’emergenza parallela: vivere normalmente. Taranto del resto non chiede altro.