Elezioni 2017, Piani Alti
D’Amato: “A Luglio commissione Bruxelles all’Ilva”. M5S, domani le primarie per Taranto
Mentre l’europarlamentare tarantina annuncia l’arrivo a luglio della commissione europea Petizioni all’Ilva, i meet up lanciano la sfida interna delle primarie on line in vista delle elezioni di giugno.
Cinque Stelle Taranto rompe così gli indugi e scende in campo nella contesa elettorale municipale. Le chiamano comunarie e lo staff di Milano le ha indette per domani 5 maggio. Una sfida a tre, anche se il tam tam social sta decisamente trasferendo l’ìdea che alla fine dovrebbe trattarsi di fatto di una gara a due tra Taras in Movimento e Amici di Beppe Grillo. (l’altra lista annunciata è quella dei Pentastellati, candidato sindaco Bello).
Sarà una giornata lunga, quella di domani, per i grillini di Taranto. E ci saranno due conferenze stampa: gli Amici di Beppe Grillo incontreranno i giornalisti alle 9.30 nella sede di via Dante (candidato sindaco Nevoli). Un’ora dopo, sarà la volta di Taras (candidato sindaco Lucarelli) alle 10.30 nei pressi di Palazzo della Cultura, sul piazzale Bestat.
Tornando alla missione europea, da Bruxelles parlano di “un’altra vittoria del M5S Europa: il 18 e il 19 luglio prossimi la commissione Petizioni del Parlamento europeo visiterà l’Ilva e la Raffineria ENI di Taranto. Si tratta di una missione che era stata rinviata e che grazie al nostro impegno, e in particolare della collega Eleonora Evi, siamo riusciti a ricalendarizzare -spiega l’eurodeputata capodelegazione M5S in parlamento Europeo – Si tratta anche di una vittoria dei cittadini che hanno presentato le due petzioni sull’Ilva che sono giunte al Parlamento europeo. La salute e l’ambiente vanno tutelati. Il mostro va chiuso. Uniti, da Taranto a Bruxelles, ce la possiamo fare” sostiene Rosa D’Amato.
Gli eurodeputati visiteranno l’impianto il 18 luglio. Il giorno dopo toccherà alla raffineria dell’ENI. Nel corso della due giorni, la commissione Petizioni incontrerà i rappresentanti di Arpa, Asl, Prefettura, ma anche i cittadini che hanno presentato le petizioni, le ong e i sindacati. “Vedremo se in quei giorni – prosegue D’Amato – l’Ilva avrà nuovi potenziali acquirenti. Di sicuro, l’impianto continua a inquinare. Per questo va fermato, lanciando al contempo un grande progetto di riconversione del territorio che sfrutti le potenzialità enormi che abbiamo per uno sviluppo sano, equo e sosteniile”.