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Elezioni, leggendo i numeri…

Pubblicato | da Angelo Di Leo

Le urne non mentono mai. Misurano la temperatura esatta. E se in Italia, quelle di ieri, rendono l’immagine del Pd renziano con la borsa del ghiaccio sul capo, la Lega a pezzi, il centrodestra che tiene (lontana dal Pd), la sinistra che si difende bene (senza Pd) e i Cinque Stelle che trionfano ovunque abbiano sostenuto un ballottaggio, in provincia di Taranto i flussi dicono tanto altro. Perché qui l’aria… è diversa.

Il capoluogo si è tenuto a distanza dalla contesa, pensando al 2017. A Taranto perde Renzi, perdono i suoi maggiorenti locali.  C’è stato un piccolo terremoto elettorale.  Un disastro per le strutture politiche consolidate. Una vittoria per chi a questo potere si è ribellato nei circoli (Statte) nelle piazze (Grottaglie) nelle urne (Ginosa) governando il Comune (Laterza) costruendo alleanze alternative allo schema della sperimentale della …Nazione.

A San Giorgio, roba da libri di sociopolitica: la piazza ha sentito addirittura il tintinnio di manette. Un candidato sindaco è stato arrestato e scarcerato dopo 24 ore (assolto gennaio 2021).

Passa agli atti che il candidato sindaco dopo questa vicenda ha raddoppiato i suoi consensi. E ha sfiorato la vittoria finale.

Infine, i Cinque Stelle. A Ginosa, Vito Parisi quasi triplica i suoi voti in 15 giorni. Di Palma mantiene inalterato il suo bottino di consensi ma non basta. Gli elettori di Inglese, che il 7 giugno aveva sfiorato la qualificazione al secondo turno per un pugno di voti, hanno optato per il cambiamento. E’ il crollo di centrodestra e centrosinistra così come i ginosini le conoscevano da ventitrè anni.

I risultati e i flussi, paese per paese: Grottaglie (Plebiscito D’Alò) – Ginosa  (Cinque Stelle decolla con i voti di Inglese) – Laterza (Lopane si conferma) – Massafra (Gentile perde voti rispetto al primo turno) – San Giorgio Jonico (Ponzetta raddoppia ma non basta, Fabbiano sindaco).