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Iacovone squalificato, l’accusa del presidente: a Marcianise attacco preordinato di sedicenti tifosi rossoblu

Pubblicato | da Redazione
Con l’ausilio di immagini e fotografie, si potrebbe anche andare in Procura e denunciare. I cameraman c’erano, i fotografi pure. Il presidente del Taranto parla di “attacco preordinato”, dunque lecito attendersi un esposto. Intanto, lo stadio  Iacovone è stato squalificato e finirà con gli spalti deserti la stagione regolare casalinga di una squadra che, ancora una volta, ha sfiorato la vittoria del campionato e ha gettando alle ortiche quanto di buono fatto negli ultimi tre mesi. Il presidente Zelatore lancia adesso avvisi ai naviganti, riservandosi riflessioni approfondite dopo i play off. Siamo alla vigilia del “ma chi me lo fa fare!”, città avvisata. Ma andiamo per ordine.
“La squalifica dello stadio “Erasmo Iacovone” per un turno e la multa di 2000 Euro comunicata in data odierna dal Giudice Sportivo della Lega Nazionale Dilettanti giunge a seguito dell’ennesimo atto di preordinata e coordinata provocazione di alcuni sedicenti tifosi tarantini ospiti domenica scorsa presso lo stadio “Progreditur” di Marcianise – si legge in una nota ufficiale della società rossoblu –  Non è sfuggita ad alcuno dei presenti sugli spalti, nè tantomeno alle migliaia di cittadini che hanno osservato in televisione le fasi della partita, la premeditazione “scientifica” dei lanci di bottigliette piene d’acqua in campo nei pressi del portiere gialloverde, già nel primo tempo quando il Taranto conduceva per 1-3 e dello scoppio del petardo lanciato da un gruppetto di sedicenti tifosi (di cosa?) alle spalle del portiere De Lucia  (estremo difensore del Taranto, ndr) e la  conseguente aggressione da parte dei medesimi nei confronti di tutti coloro – parenti, dirigenti e spettatori tarantini –  che non avevano apprezzato il gesto o che tentavano di fermarli – accusa il presidente del Taranto –  Tali episodi, perpetrati da questi pseudo tifosi ben consapevoli che ciò avrebbe potuto portare alla squalifica dello Stadio Iacovone, rientrano nella scia di analoghi avvenimenti, probabilmente generati dalla stessa mente, che così negativamente hanno segnato il cammino di questo campionato (ruote bucate al bus della squadra a Torrecuso, aggressione della squadra al rientro della partita a Torre del Greco, petardi più volte esplosi allo stadio Iacovone, lanci di bottigliette d’acqua, atti di vandalismo a Francavilla Fontana nel dopo gara di Virtus Francavilla – Taranto)“: Un elenco di episodi sui quali sono in corso indagini?
“Riteniamo a questo punto del campionato, che ciascuno dei protagonisti del mondo calcistico a Taranto si debba interrogare se, ed in quale misura, siano giustificabili ed ulteriormente tollerabili tali vergognosi e vili comportamenti, traendone le opportune conclusioni. Bisognerà chiedersi, tra l’altro, quanto la disponibilità di chiunque, ad eccezione dei mestieranti del calcio o di chi è interessato alla cosiddetta “gestione dell’area tecnica” per comprensibili motivi…, possa accettare tale situazione. Per quanto riguarda la proprietà e la presidenza del Taranto FC1927 tale riflessione sarà effettuata a Campionato ed eventuali playoff conclusi, nella consapevolezza che, probabilmente, tali pseudo tifosi da tutto sono mossi  tranne che da “AMORE PER LA MAGLIA”. Intelligenti pauca!”. E siamo al punto. Società stanca di questo ambiente?