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Ma i tarantini si meritano questo schifo???????

Pubblicato | da Angelo Di Leo

Questione igienica. Questione sanitaria. Questione amministrativa. Questione politica. Questione etica. Questione morale.

Le attraversa tutte, mettendole gravemente in discussione, la vicenda tarantina in questo punto di non ritorno che il Comune di Taranto, attraverso la gestione Amiu, sta affrontando.

E’ stato il sindaco  di Taranto, in persona, ai microfoni delle tv locali, ad ammettere candidamente di aver deciso (con i tecnici, ha detto) di  sospendere la raccolta dei rifiuti alla domenica. “Non c’è una ordinanza”, ha precisato.  Lunedì scorso, Ezio Stefàno  si è detto sorpreso che lo stop di fatto aveva riguardato anche la notte tra il venerdì e sabato.

Sette giorni dopo, ovvero durante l’ultimo week end, Amiu non ha raccolto i rifiuti urbani di Taranto e da ieri la città è invasa da mondezza:  in alcuni angoli ci sono cumuli imbarazzanti, vergognosi.

Eppure la discarica non è piena (perchè si va in discarica, naturalmente, la differenziata è una chimera!). Ma non siamo nella Napoli di sette anni fa o nella Palermo di due anni fa: siamo a Taranto dove l’Amiu non funziona e il Comune non è capace di farla funzionare. Troppa gente in malattia nei giorni festivi? Esposto alla Procura. Troppa gente non fa il proprio lavoro come dovrebbe? Esposto alla Procura. Troppa gente non controlla come dovrebbe ? Si rimuova da quegli incarichi. Il sindaco non sa come venirne a capo? Se ne vada a casa!

Taranto ridotta a discarica durante il week end NON SI PUO’ ACCETTARE

Il sindaco deve spiegare ai tarantini cosa sta accadendo da mesi nell’azienda di loro proprietà. Continuiamo a ripeterlo ma il Comune preferisce convocare conferenze stampa per gli eventi ludici e culturali (ben vengano ma c’è tanto tanto altro su cui rendicontare!) e inaugurare parcheggi con i bambini che indossano il cappellino tricolore.

Crediamo si debba fare luce sulla gestione Amiu! I tarantini pagano tasse salate per tenerla in vita e negli ultimi due anni il Comune ha inoltre ricapitalizzato a suon di euro. Ma il servizio, peraltro oneroso, non è assolutamente all’altezza delle aspettative di una città che ambisce alla normalità. Niente di più: normalità