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Taranto, ecco i primi 4 nomi della giunta Melucci

Pubblicato | da Michele Tursi

Gioca d’anticipo il sindaco di Taranto. Mentre impazza il toto-assessori e nelle segreterie politiche emerge più di qualche malumore, Rinaldo Melucci cala il poker e rende noti i primi quattro nomi che comporranno la sua giunta. “Avevo detto che per il bene della città avrei messo al centro le competenze e lo sto facendo. La stagione dell’uomo solo al comando o del sindaco chiuso nel palazzo che diffida di tutto e di tutti è finita”, afferma il primo cittadino. Il momento è difficile, le tensioni ci sono e qualcosa Melucci se la lascia scappare in un tweet. “Gelo? Io non voglio danneggiare nessuno – scrive sul suo profilo – ma devo pensare alla città, non agli amici, serve il coraggio, si rischia, ma si resta liberi e giusti”. Il riferimento sembra rivolto a Lucio Lonoce, il più suffragato del Pd. L’ex vicesidnaco di Stefàno si aspettava una delega pesante, ma il suo potrebbe essere il primo… sacrificio all’insegna della discontinuità invocata dal sindaco.

Melucci spiega la sua decisione: “Come già cominciato a fare in queste prime settimane, il Comune deve essere presente su tutti i tavoli che hanno il compito di decidere del futuro di Taranto. Ma il sindaco non è ubiquo. Ho bisogno di persone preparate che possano sedere a quei tavoli a seconda dei temi da trattare. Ho bisogno di essere circondato da persone che abbiano maturato anche esperienze all’estero, con l’attitudine allo studio, con grandi capacità di problem solving e di gestione delle trattative importanti. Avevo chiesto alla coalizione profili alti ma tra indisponibilità, rinunce, carenze non è stato ancora possibile chiudere il cerchio e allora per non fare differenze di trattamento preferisco, per ora, non accontentare nessuno”.

Il sindaco si dice “Certo che il senso di responsabilità per la stagione complicata e delicata che ci apprestiamo ad affrontare sarà più forte di narcisismi e personalismi confido sulla collaborazione di tutti: maggioranza e opposizione. C’è una macchina amministrativa non da sistemare ma da creare ex novo. È un Comune che ha lavorato fino a ieri senza un efficace coordinamento, che annega tra le carte, senza un ufficio stampa, un sito web a norma, un ufficio per le relazioni con il pubblico. Siamo all’anno zero. D’altronde, lo avevo detto per tutta la campagna elettorale e ho continuato ad elezione avvenuta, nonostante l’esercizio di scomposta fantasia di alcuni: bisogna alzare l’asticella e mirare al salto di qualità civico, politico e culturale. Avevo anche detto che per Taranto non mi sarei fermato al recinto del campanilismo né al cabotaggio della vecchia politica. Per Taranto voglio il meglio, me lo chiedono le massime autorità e istituzioni, ma soprattutto me lo chiedono le persone comuni per strada. E una delle novità è che questa volta la parola data si mantiene”.

Ecco a chi sono state assegnate le prime quattro deleghe. Valentina Tilgher, classe ’74, studi Luiss e Bocconi, export manager ed esperta di Organizzazione aziendale: Sviluppo economico e marketing territoriale. Massimiliano Motolese, classe ’79, background giuridico, già Consulente tecnico autorità di gestione della regione Puglia, advisor deloitte per i fondi comunitari europei: Fondi strategici, società partecipate e innovazioneAurelio Di Paola, classe ’75, Project manager, Societe Generale PWC, esperto di valutazione e gestione strategica di programmi di sviluppo e reti di trasporto e marittime: Lavori pubbliciRocco De Franchi, classe ’80, studi Luiss, avvocato amministrativista specialista di ambiente, salute, energia e servizi pubblici, dottore di ricerca in diritto pubblico dell’economia: Ambiente e Salute.

Come nota di cronaca aggiungiamo che Massimo Motolese è il figlio di Carmen Galluzzo Motolese, nota operatrice culturale e sociale, eletta in consiglio comunale con il Pd, già stretto collaboratore dell’avvocato e parlamentare Michele Pelillo, vicino anche alle posizioni di Mazzarano. Aurelio Di Paola è il figlio di Domenico Di Paola, già amministratore di Aeroporti di Puglia. E’ componente del comitato di gestione dell’Autorità di sistema portuale di Taranto, nominato dal presidente Michele Emiliano.