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Nuovo ospedale, Franzoso: assurdo dire no. Mazza: la buona sanità non si fa con i contenitori

Pubblicato | da Michele Tursi

Sul nuovo ospedale San Cataldo di Taranto è ormai polemica aperta. Dopo il “no” del Comitato lavoratori e cittadini liberi e pensanti e dei medici per l’ambiente dell’Isde, interviene il consigliere regionale di Forza Italia Francesca Franzoso che si schiera in favore della nuova struttura. “Taranto è davvero la città dei paradossi – dice – dopo i tanti no, dalla ristrutturazione e rilancio produttivo di Ilva, agli investimenti  di Tempa rossa, adesso, apprendere della nascita di un fronte del no anche alla creazione del nuovo ospedale è davvero sconcertante. Schierarsi contro il nuovo polo sanitario significa aver perso il lume della ragione e stare dalla parte del disfattismo e della regresso culturale”.

Ma i dubbi sulla nuova struttura e soprattutto sui tempi di realizzazione aumentano. Anche il dottor Patrizio Mazza, primario di Ematologia al Moscati ed ex consigliere regionale dell’Italia dei valori, manifesta il suo scetticismo. “Dov’è questo ospedale San Cataldo – dice a La Ringhiera – lei lo ha visto? Sarà utile quando ci sarà, se ci sarà. Quando lo vedremo ne riparleremo anche perchè a fare la differenza in termini di servizi sanitari non sono solo le strutture murarie”.

“La città – continua Franzoso – ha sempre voluto il nuovo ospedale. Un centro di cura all’avanguardia. O davvero c’è chi pensa che le attuali  strutture come il SS. Annunziata, abbiano standard alberghieri e di edilizia sanitaria moderne ed efficienti? Eppure, oggi che l’assessore ai lavori pubblici, Giannini, annuncia che finalmente c’è il bando per la realizzazione del nuovo nosocomio, assistiamo ad una incomprensibile levata di scudi da parte di movimenti cittadini,medici e tecnici sul progetto. Posizioni che potrebbero apparire strumentali se non fossero prima di tutto irresponsabili e pericolose. Taranto è ai  primi posti  per mobilità passiva, migliaia di  cittadini emigrano ogni giorno per curarsi. Dire no al nuovo ospedale significa negare ai tarantini il diritto alla cura  e alla migliore  assistenza sanitaria possibile. Con oltre 700  posti letto il S.Cataldo sarà infatti centro di eccellenza del Mezzogiorno oltre che polo di ricerca e di formazione.

Francesca Franzoso (FI)
Francesca Franzoso (FI)

E ancora: gli organi tecnici, dovrebbero essere funzionali a quelli di indirizzo politico, per garantire il progresso della città e non invece a trovare intoppi procedurali, presunti o meno, che ne ostacolino lo sviluppo. Purtroppo oggi, l’immobilismo a cui la città è stata relegata è anche frutto di questo  eccesso di contraddizioni, di opinionismo inconcludente e senza visione di futuro. Alla politica spetta invece il coraggio delle azioni e la forza dell’indirizzo delle scelte, nell’esclusivo interesse della collettività. Oggi le risorse  ci sono e il riscatto è possibile. Piuttosto, sul fronte sanitario due sono i temi concreti: realizzare un  piano di riordino ospedaliero coerente con le esigenze del territorio e pensare al potenziamento dell’organico. Insomma, serve cambiare rotta smettendola con il “no a prescindere”. Serve intercettare  ogni opportunità, mettere in moto la cultura del fare, per recuperare  il clamoroso ritardo accumulato. O il declino sarà irreversibile”.