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Patto Stefàno-Carluccio: Taranto e Brindisi in un’unica Autorità portuale

Pubblicato | da Michele Tursi

Giornata intensa sul futuro del porto di Taranto. Nello stesso giorno in cui Palazzo Chigi ha convocato le istituzioni territoriali per affrontare e risolvere la grave vertenza della Taranto Container Terminal, dai sindaci del capoluogo ionico e di Brindisi arriva la proposta di accorpare i porti delle due città in un’unica Autorità di sistema portuale.

Una richiesta in tal senso sarebbe stata avanzata oggi da Ippazio Stefàno e dal neosindaco di Brindisi Angela Carluccio durante un incontro con il ministro dei Trasporti Graziano Delrio, promotore della riforma delle Autorità portuali. Secondo quanto riferisce “BrindisiSera”, i due sindaci avrebbero sottolineato la contiguità territoriale e la complementarietà dei due scali con Brindisi maggiormente rivolto al traffico crocieristico e Taranto a quello dei contenitori. I promotori dell’iniziativa hanno evidenziato anche come il processo di accorpamento dei porti seguirebbe l’analogo percorso avviato dalle Camere di commercio delle due città.

Secondo Stefàno e Carluccio l’intesa tra i due scali rafforzerebbe le posizioni di entrambi e ne alimenterebbe le potenzialità. Va ricordato che l’ultima versione del progetto di riforma del ministro Delrio prevede in Puglia due Autorità di sistema: Bari (per tutto il versante adriatico) e Taranto per lo Jonio. In questo modo Brindisi cerca di smarcarsi dall’abbraccio con Bari che potrebbe soffocare le prospettive del suo scalo.

In verità, in un primo momento, Taranto era destinata a diventare l’unica Autorità di sistema in Puglia. Un’ipotesi venuta meno (ma non del tutto accantonata) in seguito alle fortissime pressioni politiche esercitate dal sistema economico e politico di Bari, a cominciare dal sindaco Decaro, renziano di ferro, uomo di riferimento del premier in Puglia.