Elezioni 2017, Piani Alti
Pd Taranto, tessere in calo. Meglio così… (pare di capire)
La politica è davvero l’arte dell’imprevedibile. Accade addirittura di leggere, in un documento ufficiale di partito, parole che sanno di autocompiacimento per un vistoso calo degli iscritti.
Un calo che garantisce serenità, a quanto pare!
Condizione davvero anomala e, diciamolo, coraggiosa quella di chi, ammettendo 700 tesserati in meno rispetto all’anno precedente, non se ne duole e anzi si consola. Ne trova addirittura trovandone spunto di riflessione positiva scrivendo candidamente (evviva la sincerità!) “non si può certo affermare che in questa occasione ci siano state corse al tesseramento determinate dall’imminente appuntamento congressuale”.
Dunque le notizie che il Pd della Provincia di Taranto rende alle redazioni locali sono tre: si è chiuso il tesseramento 2016; chiude con un passivo di -700 rispetto al 2015; e, udite udite, stavolta non si può azzardare il dubbio riguardante un presunto mercimonio delle tessere in funzione pre congressuale (appuntamento il cui iter sta per mettersi in moto in tutta l’Italia).
La domanda nasce spontanea: Dunque, nel recente passato quel mercimonio nel Pd tarantino vi è stato? Non lo sappiamo. Però ricordiamo le polemiche di qualche anno fa. Furono sollevate e qualcuno, dei propri dubbi, interessò gli uffici preposti regionali: non sappiamo nulla di istruttorie eventualmente aperte, tantomeno del loro finale. Non sappiamo la fine però di quella storia ricordiamo l’inizio.
Questo comunque il documento del Pd ionico:
>Si chiude il tesseramento 2016. Il PD in provincia di Taranto ha raggiunto poco più di 3.300 iscritti.
Si tratta di un buon risultato, che non si discosta molto dalla media di quelli degli anni precedenti, anche se è al di sotto del dato del 2015 quando furono raggiunti oltre 4.000 iscritti.
Pertanto, non si può certo affermare che in questa occasione ci siano state corse al tesseramento determinate dall’imminente appuntamento congressuale.
Questo dato ci mette nelle condizioni di svolgere il dibattito congressuale nel migliore dei modi: sviluppando un confronto tra le diverse proposte politiche appassionato, ma anche reciprocamente rispettoso, come ci auguriamo che avvenga”.
Intanto, cinque circoli di Taranto si schierano con Azzaro, bocciando di fatto il ricorso alla cosiddetta società civile che una parte del partito propone per la candidatura a sindaco.
“Mentre la città si dibatte tra mille difficoltà, alle prese con la delicata transizione del gruppo Ilva, l’avvio delle bonifiche in mar Piccolo, la riqualificazione dei beni demaniali ora nella disponibilità del Comune, cosa dovrebbe fare il nostro partito, il PD, che è il principale partito della coalizione di centro-sinistra in vista delle prossime elezioni amministrative?
Dovrebbe scegliere un uomo pulito e stimato a livello regionale e nazionale, che sappia relazionarsi con i dirigenti dell’amministrazione comunale e che abbia una visione del futuro di Taranto chiara e precisa.
Noi riteniamo che un uomo che risponda a questo profilo il PD lo abbia al suo interno ed è Gianni Azzaro.
E’ un uomo rispettoso delle regole. Una formazione questa che gli viene dal suo corpo di appartenenza: la Guardia di Finanza. E’ un uomo profondamente legato ai valori della legalità e della giustizia. Non fa politica per ricercare un’occupazione facile e per questo è indipendente e libero. Il suo nome non compare nelle cronache giudiziarie di questi ultimi anni. E’ giovane, ma ha le competenze necessarie. Ha iniziato dal basso, nelle circoscrizioni, dove è stato in prima linea, sempre a contatto con i cittadini. Negli anni non si è montato la testa. È rimasto un uomo umile che ha fatto tesoro delle proprie esperienze. Oggi siede nell’Associazione nazionale dei comuni, e da lì sta continuando a monitorare il lavoro fatto per Taranto. La sua visione del futuro non è un cumulo di parole portate via dal vento, ma ha un corpo ed un’anima precisa. Questa visione è incorporata nel Piano Strategico per Taranto che ha consegnato al Governo e a Invitalia. Una visione che NON punta sulla grande industria, ma sul rilancio del turismo, della filiera del mare e sul patrimonio culturale del nostro territorio. Infine, ma non meno importante, è un marito affettuoso e il padre di due bellissimi bambini che ama infinitamente. Una persona sincera e limpida che in questi anni abbiamo imparato ad apprezzare per la sua serietà.
Per questo lanciamo l’hastag #noi stiamo con Gianni. Il nostro affetto e il nostro supporto sono per un uomo figlio di questa terra, impegnato nel costruire un futuro diverso e migliore per tutti”.
firmato
Michele Portacci, segr. Circolo Paolo VI
Egidio Di Todaro, segr. Circolo Tamburi
Mimmo Gregucci, segr. Circolo Italia Montegranaro
Luigi Villani, segr. Circolo Salinella
Giancarlo Neri, segr. Circolo Talsano
Wanda Germano, segr. Circolo Lama