Skip to main content

Appalto Ilva, da 6 mesi senza stipendio. Regione e Comune di Taranto al vertice con il Governo

Pubblicato | da Redazione

Decarbonizzazione e ricorso al Tar sul nuovo piano ambientale dell’Ilva sono i temi in cima all’agenda del presidente Michele Emiliano quando si parla del centro siderurgico di Taranto. Argomenti condivisi dal sindaco Rinaldo Melucci. Oggi pomeriggio questi due argomenti risuoneranno, con tutta probabilità, nella sala degli Arazzi, al terzo piano del palazzo di Via Veneto, a Roma, che ospita il Ministero dello Sviluppo Economico. I presidenti delle Regioni ed i sindaci delle città siderurgiche parteciperanno al tavolo istituzionale convocato dal ministro Carlo Calenda. Prevista la presenza anche dei ministri Gian Luca Galletti (Ambiente) e Claudio De Vincenti (Coesione territoriale) e del vice ministro allo Sviluppo economico Teresa Bellanova. Tra Governo, Regione Puglia e Comune di Taranto scoppierà la pace o la forbice si allargherà?

Intanto sul versante sindacale, il segretario generale della Fim Cisl ionica, Valerio D’Alò denuncia le “drammatiche condizioni dei lavoratori delle ditte dell’appalto e indotto Ilva, i quali continuano a registrare ritardi di oltre sei mesi nei pagamenti degli stipendi”. Una condizione, spiega il sindacalista “causata dalla mancata liquidazione, da parte di Ilva, dei lavori effettuati all’interno dello stabilimento alle aziende appaltatrici. Ancor più grave è registrare che la maggior parte delle attività in questione riguardano i lavori inerenti l’AIA. Mentre a tutti i livelli si conferma la centralità del piano ambientale, non si può trascurare che lo stesso piano passa dalle mani degli uomini che lo devono e lo dovranno realizzare”.

Secondo D’Alò “è ingiustificabile che proprio alla luce dell’importante trattativa in corso, l’anello più debole sia sempre quello dei lavoratori dell’appalto e dell’indotto. Nell’incontro del prossimo 27 novembre, tra organizzazioni sindacali e commissari dell’Ilva Spa in AS, insisteremo perché questa inaccettabile situazione – e facciamo riferimento al pagamento degli stipendi – trovi una celere soluzione. Ribadiamo con forza che non può esistere una frammentazione dei lavoratori. Esigiamo, altresì, che le condizioni di garanzia, anche nell’immediato, siano estese a tutti, affinché sia data tranquillità alle tante famiglie legate al mondo dell’appalto e dell’indotto Ilva”.

Sulla vicenda dell’appalto, una fonte aziendale sostiene che “Ilva in Amministrazione Straordinaria, pur nelle difficoltà economiche, sta cercando di adempiere ai pagamenti verso i propri fornitori entro i termini previsti e, dall’inizio del 2017 a oggi, ha pagato circa 206 milioni di euro alle imprese del territorio pugliese. Va inoltre segnalato che, a metà novembre, i debiti esigibili da Ilva in Amministrazione Straordinaria verso i fornitori della Puglia ammontano complessivamente a circa 30 milioni di euro. La società sta mettendo in atto tutte le possibili misure per onorare i suoi impegni”.