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Ilva, l’ex presidente della Provincia di Bari assisterà il Comune di Taranto

Pubblicato | da Michele Tursi

Nuova polemica per una decisione dell’Amministrazione comunale. Il sindaco di Taranto Rinaldo Melucci tenendo fede a quanto dichiarato nei giorni scorsi ha conferito l’incarico ad uno studio legale affinchè esamini il Dpcm del 29 settembre 2017 ai fini di un ricorso al Tar. Si tratta del decreto che allunga i tempi delle prescrizioni per l’Aia Ilva, fortemente contestato dal primo cittadino e dal presidente della Regione Puglia.

L’incarico è stato assegnato allo studio associato dell’avvocato Vernola di Bari in forza (come si evince dalla determina del 13 novembre 2017) della “consolidata esperienza legale dello stesso in materia di diritto dell’ambiente, in ragione della profonda conoscenza in merito maturata dall’Avv. Marcello Vernola nel corso della pluriennale attività di docenza universitaria in diritto ambientale”. Tra Comune di Taranto e lo studio legale barese, è intercorsa una interlocuzione culinata con la nota del 2 novembre 2017 con la quale lo studio legale “rappresentava la propria disponibilità all’assistenza difensiva dell’Ente”.

Lo studio traccia una possibile linea di intervento del ricorso condividendo le osservazioni avanzate dal Comune come quella sui parchi minerali  e su altre prescrizioni per le quali non c’è una data certa di conclusione dei lavori perchè i tempi “inizierebbero a decorrere dalla data di subentro della aggiudicataria nella gestione del sito, allungando la tempistica già stabilita nella precedente AIA e senza una data certa”. Al ricorso al Tar l’Amministrazione comunale ha riservato un impegno di spesa complessivo di 17.038,46 euro sul capitolo “spese per liti e patrocini legali”.

Chi è Marcello Vernola? Noto avvocato di Bari, figura nell’elenco dei “consulenti d’oro” delle Ferrovie Sud Est. Ha un passato politico ed è, per così dire, un figlio d’arte. Suo padre Nicola, infatti, è stato sindaco di Bari. Marcello non è da meno: è stato presidente della Provincia di Bari. Dopo aver militato nella Margherita è stato candidato ed eletto deputato europeo nella circoscrizione meridionale nelle liste di Forza Italia. Durante il suo mandato al Parlamento europeo era anche consigliere di amministrazione della Ipm spa, impresa che opera nel porto di Bari.

La decisione dell’Amministrazione comunale di Taranto è oggetto di una nota a firma del capogruppo di Forza Italia al Comune di Taranto Giampalo Vietri e del commissario provinciale di FI Michele Di Fonzo. “Il controsenso dell’Amministrazione comunale di Taranto – scrivono – si evidenzia fortemente attraverso l’ennesimo schiaffo alla nostra comunità, con la nomina dell’avv. Marcello Vernola di Bari a rappresentare l’Ente nel giudizio al Tar contro il dpcm del 29 settembre che riguarda il nuovo piano ambientale dell’Ilva”.

Ma su cosa è incentrata la contestazione? “Mentre da un lato – spiegano Vietri e Di Fonzo – il sindaco Rinaldo Melucci, comunica la sua non partecipazione al vertice di giovedì su Ilva, ritenendo importante che il tavolo “Taranto” si tenga a Taranto, nell’esclusivo interesse della propria comunità, dall’altro, affida un incarico legale, sullo stesso tema, ad un avvocato barese. Riteniamo, quindi, questa scelta, dopo l’affidamento della rassegna stampa e le nomine assessorili a non tarantini, l’ennesima mortificazione che la città ed in particolare i professionisti tarantini subiscono; peraltro, su un problema così determinante per le sorti di questa comunità che le nostre tante eccellenti professionalità affrontarebbero con la competenza e la conoscenza storica dei fatti propri del nostro territorio. Questa Amministrazione continua a disprezzare le risorse qualificate di cui Taranto ampiamente dispone”.

La determina del Comune

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