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Porti, Delrio “benedice” la doppia sede in Puglia. Ma ora Taranto risolva i suoi problemi

Pubblicato | da Michele Tursi

La Puglia raddoppia, non una ma due Autorità portuali, Taranto e Bari. Una conferma in tal senso è giunta dal ministro dei Trasporti che ne avrebbe parlato direttamente con il sindaco di Bari. “Delrio mi ha autorizzato – ha detto Antonio Decaro – a confermare che il criterio nella riorganizzazione dei porti sarà quello di considerare i porti core, cioè Taranto e Bari”. Bari, quindi, l’ha spuntata, complice lo stop della Corte costituzionale alla bozza di riforma Delrio che prevedeva solo 14 Autorità di bacino tra le quali il capoluogo regionale non figurava. Le indicazioni della Corte costituzionale assegnano un ruolo centrale alle Regioni per cui Emiliano certamente avallerà il criterio dei porti core che, in verità, era già stato preso in considerazione dal Governo.

Tutto è bene quel che finisce bene? Vedremo. Intanto bisogna capire se, in attesa che si completi il processo di riforma, il porto di Taranto continuerà ad essere commissariato. La nomina di Sergio Prete scadrà a gennaio 2016, sarà prorogata? Di certo, chiunque sarà chiamato a guidare lo scalo ionico non potrà permettersi passi falsi e tentennamenti. E’ necessario al più presto portare sul terminal container un nuovo operatore internazionale, prima che le grandi rotte intercontinentali decidano di bypassare definitivamente non solo Taranto, ma tutta l’Italia. Su questo bisogna chiedere a Delrio di non temporeggiare e di assegnare  al porto ionico centralità strategica per il rilancio della piattaforma-Italia. Visto che ormai il derby Taranto-Bari sulla sede dell’Autorità si è concluso, la classe politica, amministrativa ed economia della provincia di Taranto dovrebbe battersi compatta ed unita per raggiungere questo obiettivo. A partire dai rappresentati della maggioranza in Parlamento che dopo la bocciatura dell’emendamento salva-indotto Ilva, hanno più di un buon motivo per alzare la voce nei confronti del Governo. Ma anche l’opposizione può e deve svolgere costruttivamente il suo ruolo evitando di cadere solo e soltanto nella polemica politica. Non dimenticate, i cittadini  osservano e giudicano.