Cooltura
Sanremo, eleganza cercasi. Maria però veste… tarantino
La prima serata del 67esimo Festival di Sanremo è passata e, diciamolo, non abbiamo assistito a momenti memorabili di stile ed eleganza.
Assolutamente nulla da dire sul versante conduttori: per il terzo anno consecutivo Carlo Conti si affida, come non dargli ragione, alla raffinatezza di Salvatore Ferragamo, mentre Maria De Filippi sceglie Givenchy by Riccardo Tisci. Questa scelta, come tarantini, non può che farci piacere! Solo due i cambi decisi dalla De Filippi, entrambi giusti! Tra i due ho preferito il secondo: un abito bianco, leggermente sotto il ginocchio, con cristalli e frange. Semplicemente spettacolari i sandali!
Sul versante cantanti abbiamo assistito a qualche errore di troppo, soprattutto da parte degli uomini: continuo a non capire il perché dell’utilizzo delle giacche catarifrangenti che trasformano anche il maschio più fascinoso in un “maschio domopack”. Per non parlare dei capelli non pettinati o degli accostamenti inguardabili. Chi si salva? Non mi è dispiaciuto il look carino e fresco di Ermal Meta. Il peggiore? Se devo proprio dire un nome, scelgo Bernabei e la sua giacca luminosa e zigzagata!
Spostando l’attenzione sul versante “cantanti donne” non ho il minimo dubbio: la più elegante è stata Fiorella Mannoia con il suo look androgino firmato Antonio Grimaldi Atelier. Non c’è nulla di più stiloso di una donna che indossa un completo dal taglio sartoriale maschile. Ci piace! Mi ha sopreso in positivo la giovane Elodie nel suo abito colorato Etro e non mi ha convinto del tutto la Comello (molti si domandavano chi fosse!!) in Vivetta. Le mani realizzate sull’abito a coprire il seno non le trovo adatte alla serata. L’ironia è bella, mi piace, ma va ben dosata. Rinviata, con possibilità di appello, Giusy Ferreri.
Per poter parlare realmente di eleganza dobbiamo spostare l’attenzione sugli ospiti: perfetti Tiziano Ferro e Raoul Bova in Armani, deliziosa Carmen Consoli nel suo abito bianco e nero, molto retrò, firmato Philosophy di Lorenzo Serafini e gioielli Damiani . Perfetta la Cortellesi nell’abito lungo nero di Giorgio Armani. In questo caso si parla anche di talento a certi livelli!
Non sono passate inosservate la biondissima Diletta Leotta e la bruna Rocio Munoz Morales. La prima con il suo top e la gonna ampia, con spacco, di Alberta Ferretti: ho sentito molti denti stridere durante la sua apparizione sul palco!!! Fatevene una ragione colleghe donne: è giovane, bella e per niente scema!!! La seconda in un abito gioiello, con corpetto scultura, di Francesco Scognamiglio. Che tristezza il siparietto con il compagno Raoul Bova!
Un capitolo a parte merita il 46enne Ricky Martin. Che dire che non sia già stato detto o scritto? C’è chi ha proposto di dichiararlo “patrimonio dell’umanità” e, sinceramente, non posso che appoggiare tale proposta! Semplicemente bello.
Occhio allo stile e mai fuori misura.