Copertina, Sul Pezzo
Taranto, devastata la scuola Pirandello. Un fallimento per tutta la città
Vetri rotti, aule devastate e allagate, estintori svuotati, quadri elettrici divelti. Quando una scuola per la decima volta viene devastata dai vandali, come è accaduto alla Pirandello, al quartiere Paolo VI di Taranto, vuol dire che tutti abbiamo fallito: istituzioni, cittadini, famiglie, parrocchie, forze dell’ordine, agenzie educative, associazioni, enti pubblici e privati, organi di informazione.
Le scuole svolgono una funzione pedagogica importante, ma la Pirandello è un simbolo, un presidio, una bandiera, in un territorio che era difficile trent’anni fa e continua ad esserlo oggi. In questo è racchiuso il fallimento della città, con gradi e responsabilità diverse, ovviamente. La frattura non è stata ricomposta, anzi. Paolo VI continua ad essere un territorio lontano, avulso. Un satellite che procede su un’orbita diversa. Quei dieci chilometri che lo sperano dalla “città” si percorrono in pochi minuti a bordo di un’auto, ma occorre quasi un’ora se si utilizza un mezzo pubblico.
Il privato corre, il pubblico arriva tardi, questa è la metafora di Paolo VI. In trent’anni il quartiere è cresciuto, ha acquisito abitanti, al suo interno sono stati realizzati nuovi centri residenziali. Piccole enclave, quasi autonome, con tanto di recinto e centro commerciale al servizio. Un arcipelago fatto di tante isole che si sono aggiunte al nucleo storico dei “lotti” ex Italsider e alle “case bianche” di edilizia popolare.
Forse ora, sotto elezioni, qualche strada sarà asfaltata, un po’ di muri saranno ripuliti e imbiancati. Questo non cancella il fallimento. I vetri rotti della Pirandello urlano, ma in “città” la voce del quartiere Paolo VI è ancora flebile e lontana. Si farà sentire, però, mercoledì prossimo con una manifestazione di genitori e cittadini contro questo ennesimo atto di vandalismo. Alle 17 partirà un corteo per dire “giù le mani dal nostra nostra scuola e dal nostro futuro”. Di seguito pubblichiamo la nota stampa della dirigente scolastica e dei genitori che hanno organizzato l’iniziativa.