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Taranto, ecco l’intesa su Tempa Rossa

Pubblicato | da Michele Tursi

Tempa Rossa s’ha da fare. E si farà. La delibera del Consiglio dei Ministri del 22 dicembre 2017 sottolinea la “rilevanza energetica dell’opera”, cioè i giacimenti di Corleto Porticara (Potenza) e la “strategicità dell’infrastruttura”, cioè la logistica di supporto prevista nella raffineria Eni di Taranto. Con questo provvedimento il Governo ha azzerato i veti della Regione Puglia. Mentre a stoppare l’opposizione del Consiglio comunale di Taranto, sono state due sentenze del Tar di Lecce. Capitolo chiuso.

Il petrolio lucano (2milioni e 700mila tonnellate all’anno) arriverà nel capoluogo ionico attraverso l’oleodotto che già serve i pozzi della Val d’Agri. Qui, come previsto nel progetto originario, verrà stoccato e poi imbarcato. A Taranto saranno costruiti due serbatoi di stoccaggio di capacità di 180mila metri cubi; due nuove aree di pompaggio per la spedizione del greggio al pontile; una nuova pipeline per il trasferimento del petrolio dai serbatoi al pontile; un impianto di preraffreddamento del greggio; due nuovi impianti di recupero vapore a integrazione dell’esistente; adeguamento/potenziamento dei servizi ausiliari asserviti alle nuove installazioni a terra. Queste le opere a mare: prolungamento del pontile esistente per una lunghezza di 515 metri, costituiti da 355 metri di struttura e 160 metri di passerella e realizzazione di una terza piattaforma; adeguamento dei servizi ausiliari asserviti al pontile. Il costo degli interventi ammonta a circa 300 milioni di euro.

Proteste, pareri contrari, dubbi, sono stati bypassati in forza della “rilevanza energetica” dell’operazione Tempa Rossa. Di questa situazione il Comune di Taranto ha preso atto. Palazzo di città ha preso atto anche di quanto affermato dai vertici dell’Eni e cioè che non ci sarà alcun incremento della capacità produttiva della raffineria di Taranto. Il protocollo è stato stipulato con Eni, joint ventur Tempa Rossa (Total 50%, Mitusui 25% e Shell 25%) che l’amministrazione Melucci “ritiene – recita la delibera di approvazione dell’intesa – partner strategici con i quali costruire un rapporto duraturo nel lungo periodo che testimoni una vicinanza fattiva tra aziende e comunità, anche valorizzando i contributi delle attività imprenditoriali locali nel rispetto della legge”.

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Il protocollo d’intesa si articola in cinque punti.
Interventi di riequilibrio ambientale e per lo sviluppo sostenibileEni, Total, Mitsui e Shell si impegnano a realizzare il programma di compensazione e riequilibrio ambientale e per lo sviluppo sostenibile che verrà definito nell’ambito del Procedimento di Autorizzazione Unica;

Cooperazione economica e sociale: Total, Mitsui e Shell, congiuntamente o separatamente, dove necessario in collaborazione con Eni, per la durata del transito del greggio Tempa Rossa e l’utilizzo delle infrastrutture oggetto del Progetto a Taranto, definiranno con il Comune, con cadenza annuale o pluriennale, progetti duraturi nell’ambito economico-sociale e culturale ad alto contenuto locale nell’ottica di una cooperazione di reciproco interesse e di lungo termine, con la previsione di impegni, in capo ai Contitolari, seri, concreti e commisurati alla durata di utilizzo delle infrastrutture oggetto del Progetto a Taranto e all’entità degli investimenti del Progetto stesso, secondo quanto normalmente riconosciuto nell’ Unione Europea nell’ambito di progetti di infrastrutture energetiche simili;

Modalità attuative: Le modalità di realizzazione dei progetti verranno definite in appositi accordi attuativi, con cadenza almeno annuale e per tutta la durata del Protocollo;

Sviluppo dell’occupazione: Eni s’impegna, durante la realizzazione del Progetto, a garantire coerenti livelli occupazionali nell’area di Taranto e ad avviare percorsi formativi di riqualificazione professionale del personale finalizzati ad accrescere e sviluppare le conoscenze dei processi produttivi in considerazione delle attività previste nel Progetto. La realizzazione del programma potrà avvenire attraverso il coinvolgimento di Eni Corporate University, della Fondazione “ENI Enrico Mattei”, di altre istituzioni private concordate tra le parti, delle istituzioni pubbliche, delle Università locali interessate e degli istituti scolastici presenti in città;

Clausola di salvaguardia: Tutte le iniziative di cui all’Articolo 1 saranno attuate, laddove necessario, d’intesa con le autorità amministrative competenti e comunque nel rispetto della normativa vigente applicabile in ordine a ciascuna iniziativa.

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