Skip to main content

Taranto, il sindaco Melucci contestato sotto la Prefettura

Pubblicato | da Redazione

Lo hanno inseguito all’uscita dal vertice svoltosi in prefettura. Una dura contestazione è stata messa in atto nei confronti del sindaco di Taranto Rinaldo Melucci (Pd) ad opera di alcune decine di persone che protestavano sotto palazzo del governo. I manifestanti hanno inseguito il primo cittadino in difesa del quale agenti della polizia e carabinieri hanno effettuato un vero e proprio cordone protettivo.

Urla e spintoni, momenti di grande tensione a seguito della morte del giovane operaio dell’appalto Ilva. Un infortunio giunto mentre a Roma si decidono le sorti della fabbrica siderurgica: da una parte la trattativa con i sindacati per la cessione ad Arcelor Mittal; dall’altra la formazione del governo a trazione M5S e Lega, che prevede una radicale inversione di tendenza sull’Ilva, ipotizzando la chiusura delle fonti inquinanti e la riconversione economica del territorio.

Nei giorni scorsi Melucci aveva espresso la volontà di ritirare il ricorso contro il dpcm sul piano ambientale dell’Ilva. Una decisione che lo ha avvicinato alle posizioni del ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda, allontanandolo dal suo ex alleato di partito e di corrente (Fronte democratico) Michele Emiliano. Il presidente della Regione Puglia, invece, continua a mantenere una posizione fortemente critica rispetto alle politiche del governo uscente sull’Ilva. Proprio il cambio di rotta di Melucci potrebbe essere uno dei motivi della forte contestazione. Il sindaco si è, infine, allontanato a bordo di un’auto della polizia municipale.