Salute
Taranto, tira forte il vento: respiri chi può!
Pubblicato | da Angelo Di Leo
Tira forte il vento. Suggestioni poetiche, magari, altrove.
A Taranto, invece, bisogna trovare riparo se il vento arriva da nord. Perché porta veleno sulla città. Accade dal 1960, da un po’ si chiama Wind day e mette paura. Per sessanta anni i tarantini lo hanno subito, a parte lo stillicidio quotidiano… al di là dei venti. Tant’è, oggi si tenta di correre ai ripari nonostante la fonte inquinante sia sempre là (perché il problema non è mica il vento, eh…).
Previsione di wind day per mercoledì 3 agosto 2016 da parte di ARPA Puglia, annuncia dunque il Comune di Taranto.
Ma cos’è il wind day? E’ un termine inglese la cui traduzione corrisponde a “giorno di vento” e fa riferimento alla giornata segnalata da Arpa Puglia in cui il vento proveniente da Nord/Ovest soffia su Taranto a una velocità superiore a 7 m/s e potrebbe causare una dispersione delle concentrazioni inquinanti di PM10 nei soli quartieri vicini all’area industriale.
Cosa bisogna fare in queste giornate indicate dall’ARPA come wind day esclusivamente nelle zone abitate immediatamente prospicienti l’area industriale? Bisogna mettere in atto i consigli che l’ASL di Taranto ha riportato in un apposito documento consultabile sulla pagina news del sito aziendale, si legge nella nota di Palazzo di Città.
Cosa bisogna fare in queste giornate indicate dall’ARPA come wind day esclusivamente nelle zone abitate immediatamente prospicienti l’area industriale? Bisogna mettere in atto i consigli che l’ASL di Taranto ha riportato in un apposito documento consultabile sulla pagina news del sito aziendale, si legge nella nota di Palazzo di Città.
Riassumendoli brevemente sono consigli pratici, formulati a titolo preventivo e secondo il principio di “massima precauzione”: si consiglia a tutta la popolazione di arieggiare gli ambienti chiusi nelle ore in cui i livelli di inquinamento sono inferiori, ovvero fra le ore 12 e le 18; limitare eventuali attività sportive all’aperto nei quartieri attigui alla zona industriale, soprattutto per i cittadini particolarmente sensibili, affetti da patologie cardiovascolari e respiratorie, nonché per i bambini; collaborare, inoltre, per ridurre i livelli di inquinamento cercando di limitare il più possibile l’uso dell’auto. (fonte ASL Taranto Dipartimento di Prevenzione).
Dal canto suo il sindaco di Taranto, Stefàno, in queste giornate ha disposto alla Polizia Locale misure concrete per la riduzione degli inquinanti attraverso la deviazione del traffico in entrata dal quartiere Tamburi e proveniente da Paolo VI; inoltre, per quanto attiene al trasporto pubblico dell’AMAT ha disposto l’utilizzo di autobus di linea a basso impatto ambientale (ad alimentazione a metano, oppure appartenenti alla categoria euro 6) e di dimensioni ridotte.
Dal canto suo il sindaco di Taranto, Stefàno, in queste giornate ha disposto alla Polizia Locale misure concrete per la riduzione degli inquinanti attraverso la deviazione del traffico in entrata dal quartiere Tamburi e proveniente da Paolo VI; inoltre, per quanto attiene al trasporto pubblico dell’AMAT ha disposto l’utilizzo di autobus di linea a basso impatto ambientale (ad alimentazione a metano, oppure appartenenti alla categoria euro 6) e di dimensioni ridotte.
Tira forte il vento, Taranto adeguati. Così è per decreto.
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