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Turismo, Taranto fanalino di coda. Un distretto per accelerare

Pubblicato | da Redazione

Taranto è il fanalino di coda in Puglia in campo turistico. Lecce e Brindisi portano il Salento sulle copertine delle riviste specializzate internazionali e insieme totalizzano oltre 6 milioni di presenze. La provincia ionica, nonostante un incremento dell’11% negli ultimi cinque anni, si ferma a 1milione 121mila presenze e appena 259mila arrivi. Lecce, seconda provincia pugliese dopo Foggia, totalizza 862mila arrivi che si traducono in 4 milioni e 231mila presenze.

C’è tanta strada da percorrere per fare della provincia ionica un’area turistica e per questo occorre imprimere una forte accelerazione. Lo hanno sottolineato i vertici di Confcommercio Taranto durante un incontro con il prefetto Umberto Guidato. Secondo il presidente Leonardo Giangrande, il direttore Angelo Colella e il responsabile di Federalberghi Angelo Basile “la dichiarata volontà del Governo di imprimere un’accelerazione alle iniziative che valorizzino il settore del turismo nella provincia di Taranto, non trova riscontro nelle politiche turistiche. L’economia turistica continua a segnare il passo e il settore avverte l’assenza di luoghi in cui si definiscano e si programmino politiche adeguate”.

Secondo Confcommercio “la provincia di Taranto ha necessità di recuperare il ritardo accumulato in decenni di economia prettamente industriale, se è vero che il territorio deve puntare ad una diversificazione delle fonti di reddito e di lavoro. Le province di Lecce e Foggia, hanno ritenuto di dover sostenere il comparto del turismo avviando iniziative tese alla istituzione di Distretti turistici . Negli ultimi mesi le rispettive Prefetture hanno assunto un ruolo decisivo nelle dinamiche territoriali di governo del turismo, avviando iniziative tese alla istituzione dei Distretti”.

Un ruolo che, secondo l’associazione commercianti, “la Prefettura di Taranto potrebbe analogamente assumere favorendo la istituzione del Distretto turistico considerato che l’area di Taranto è oggetto del Cis (Contratto Istituzionale di Sviluppo), finalizzato a definire e coordinare strategie utili allo sviluppo sostenibile e compatibile del territorio ed in cui rientrano per la loro forte valenza turistica: Città Vecchia e Arsenale Militare”.

Gli obiettivi che il Distretto (art. 3 del D.L. n.70 /2011 / L. 106 del 12 luglio 2011) si prefigge sono molteplici e vanno dal sostegno ad attività e progetti di aggregazione e integrazione tra imprese turistiche alle misure di razionalizzazione e semplificazione amministrativa oltreché l’adozione di politiche che favoriscano la competitività turistica, la valorizzazione delle aree, la riqualificazione delle attività del turismo e del commercio e tant’altro ancora. I distretti turistici possono altresì fruire di agevolazioni fiscali, amministrative e finanziarie, nonché di incentivi per la realizzare opere (come ad esempio gli approdi e porti turistici). Insomma tante opportunità e vantaggi utili per favorire la competitività turistica, valorizzando i contesti urbani, i beni culturali, promuovendo l’implementazione delle infrastrutture dei trasporti.

Il prefetto Guidato – riferisce una nota di Confcommercio – dopo aver ascoltato con grande attenzione quanto esposto dal presidente Giangrande, si è mostrato interessato e disponibile ad accogliere la proposta e ad attivarsi perché nella provincia di Taranto possa essere avviato l’iter per l’istituzione del Distretto turistico dell’area di Taranto. Già nei prossimi giorni, il Prefetto si metterà in contatto con l’assessore al Turismo della Regione Puglia, Loredana Capone, per valutarne la fattibilità. Insomma, un percorso che potrebbe portare, se troverà la consenso della Regione, in un arco di tempo ragionevole alla firma del protocollo d’intesa propedeutico alla delimitazione e istituzione con decreto, da parte del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, del Distretto del Turismo dell’area di Taranto“.