211 monete della zecca tarentina, al MarTA riecco il tesoretto di Specchia

211 monete della zecca tarentina, al MarTA riecco il tesoretto di Specchia

Dal ‘52 ad oggi custodito nei depositi del Museo Archeologico Nazionale di Taranto – MArTA.


Per secoli era rimasto nascosto in un’anforetta di terracotta sotto un cumulo di pietre nella tenuta “Vigne” in contrada Cardigliano a Specchia, antico territorio messapico in provincia di Lecce, poi riportato alla luce casualmente il 9 ottobre del 1952 da un gruppo di operai che lavorava in quel terreno.



E’ la storia di un tesoretto monetale, quello di Specchia, composto da ben 214 monete (211 stateri della zecca tarentina, due stateri di Heraclea Lucaniae e un divisionale che presenta tipi e peso apparentemente avvicinabili a quelli delle dracme tarentine) che ora, dopo un intervento di restauro, studio e ricerca, documentazione fotografica e valorizzazione, conquista una vetrina dell’importante museo tarantino, la pubblica fruizione e con essa il recupero di una storia che testimonia la grande opposizione ai Romani, a cavallo tra il IV e il III secolo a.C., da parte del popolo tarentino che si affidò allo spartano Cleonimo (303 a.C.) e poi a Pirro, per contrastare l’avanzata di Roma in Magna Grecia.

L’importante restituzione alla comunità del tesoretto di Specchia è il frutto di un progetto della direttrice del MArTA, Eva Degl’Innocenti, che nella chiave di un mecenatismo moderno, propone l’adozione di tesori “mai visti” dei depositi del museo, da restaurare, studiare e riportare in luce. Nel caso specifico la sponsorizzazione tecnica è opera del Lions Club Taranto Poseidon, soggetto co-protagonista a pieno titolo di un percorso di co-creazione culturale insieme allo stesso MArTA che ha adottato il tesoretto.

Restituiamo alla comunità e ai visitatori del MArTA non solo reperti di inestimabile valore, ma anche la storia umana di Tarentini e Messapi – spiega Eva Degl’Innocentied è inevitabile, grazie a questo patrimonio numismatico, ripensare al proprietario del tesoretto, forse costretto a fuggire, e intento ad occultare vicino ad un uliveto, quello che probabilmente avrebbe voluto recuperare una volta scampato il pericolo. Una storia resa ancora più identitaria dal motivo di Taras raffigurato a cavallo del delfino riportato proprio sulle monete emesse dalla zecca tarentina.


Il Lions Club Taranto Poseidon, di cui sono Presidente, promuove sul territorio iniziative di interesse sociale e culturale – dice Maria Rosaria Basile e l’idea partorita nel 2019 di finanziare il restauro, lo studio, la pubblicazione e la valorizzazione del Tesoretto Monetale di Specchia, è stato il nostro contributo allo sviluppo di questa terra che, da sempre, interpretiamo collegato alla cultura e al suo recupero identitario.

Il Tesoretto di Specchia sarà presentato in diretta Facebook dall’account del MArTA con l’allestimento delle monete al secondo piano del Museo e con la pubblicazione scientifica del catalogo venerdì 23 ottobre alle ore 18.00 nel corso di una conferenza telematica a cui parteciperanno, oltre alla direttrice del MArTA Eva Degl’Innocenti, anche i funzionari del museo e gli studiosi che hanno lavorato al progetto, e la presidente del Lions Club Taranto Poseidon, Maria Rosaria Basile.


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