31 anni fa il disastro. Un pezzo dell’eredità di Chernobyl tra Taranto e Statte

Sono trascorsi 31 anni dal disastro nucleare di Chernobyl. Era il 26 aprile del 1986 quando l’esplosione del reattore numero 4 della centrale nel nord dell’Ucraina, provocò la catastrofe nucleare più grave della storia. Insieme all’incidente avvenuto nella centrale di Fukushima a marzo del 2011, Chernobyl è classificato con il livello 7, il più alto della scala Ines dell’Iaea.


Un pezzo della mostruosa eredità radioattiva di Chernobyl si trova a pochi chilometri da Taranto, nel territorio di Statte, nel deposito ex Cemerad. Nel deposito sono stoccati circa 17mila fusti di rifiuti, di cui oltre 3mila radioattivi. In un’area della struttura ci sono anche 84 fusti contenenti filtri radioattivi contaminati dalle radiazioni di Chernobyl. La notizia è stata resa nota a giugno dello scorso anno dal commissario straordinario per le bonifiche dell’area di Taranto, Vera Corbelli che ha predisposto il piano di messa in sicurezza e gestione dei rifiuti pericolosi e radioattivi dell’ex Cemerad.



sopralluogo CemeradSecondo il cronoprogramma illustrato quasi un anno fa dalla Corbelli entro la prossima estate i fusti dovrebbero essere rimossi e il capannone sarà abbattuto. Nel 2000 il sito fu sottoposto a sequestro giudiziario ed è oggi sotto la custodia del Comune di Statte. La zona sarà successivamente sottoposta a lavori di bonifica per riportare l’area alla sua originaria destinazione di zona verde. Le attività di rimozione non sono ancora iniziate. Speriamo di non dover celebrare il 32° anniversario del disastro nucleare con i fusti di Chernobyl ancora nell’ex Cemerad.

 


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