Non paga il biglietto e prende a pugni il controllore Amat

Hanno riportato ferite giudicate guaribili in dieci e tre giorni. L’aggressore? Un giovane sprovvisto di biglietto del bus. 19enne, ovviamente identificato dalla Polizia e denunciato per lesioni personali e false dichiarazioni sull’identità,  finirà davanti ad un giudice.


L’episodio è avvenuto in via Oberdan, ieri sera, nel centro di Taranto. Il giovane aggressore, inoltre, alla contestazione dei controllori aveva risposto fornendo nome e cognome falsi. A quel punto, i funzionari Amat erano in procinto di allertare le forze dell’ordine. Reazione? Pugni al volto di un controllore e intervento di un altro verificatore per scongiurare guai peggiori. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Squadra Volante e gli operatori del 118.



IL DOCUMENTO DELL’AZIENDA COMUNALE DI TRASPORTI

Dieci a uno e tre all’altro. Sono i giorni di guarigione concessi dai medici dell’ospedale Santissima Annunziata ai due verificatori dell’Amat aggrediti con violenza ieri sera (sabato 24) da un passeggero mentre effettuavano i controlli di routine a bordo di un bus della linea 3.

L’episodio è avvenuto attorno alle 18.30 in via Oberdan. Un viaggiatore è stato trovato senza biglietto e i controllori, secondo le procedure consuete, hanno chiesto le generalità per poter procedere alla sanzione. L’uomo ha fornito un nome e cognome che, dall’immediato accertamento anagrafico effettuato seguendo l’abituale prassi, sono risultati falsi. A questo punto i due verificatori lo hanno informato che questa situazione richiedeva l’intervento delle forze dell’ordine. E’ stato l’innesco della reazione violenta del passeggero. S’è scagliato contro chi aveva di fronte colpendolo con pugni al volto e soltanto la difesa prontamente attuata dall’altro controllore ha impedito che la situazione degenerasse ancora di più.


Sul posto sono intervenuti gli agenti della Squadra Volante e gli operatori del 118 che hanno condotto i due aggrediti al pronto soccorso dell’ospedale. L’uomo è stato identificato. Ha soltanto 19 anni. Ignorando il fatto che i due controllori dell’Amat sono incaricati di un servizio pubblico, non è stato in grado di calcolare le eventuali conseguenze del suo gesto violento certificato dalle prognosi ospedaliere e dalla pattuglia della Polizia. Così, al posto di una semplice sanzione per mancanza di ticket di viaggio, si configura il quadro delle lesioni personali e delle generalità false.

I due verificatori, dopo una serie di accertamenti, sono stati rilasciati dall’ospedale a tarda sera.

Il presidente, i consiglieri di amministrazione, i dirigenti, i funzionari e tutti i dipendenti dell’Amat esprimono grande solidarietà ai due lavoratori e stigmatizzano il comportamento di quanti ancora, insistendo a viaggiare sul mezzo pubblico senza rispettare le regole, reagiscono con violenza verso chi sta facendo soltanto il proprio lavoro. Il cda, seguendo una prassi consolidata, garantirà la tutela legale ai due dipendenti e l’azienda si costituirà parte civile.

IL PRESIDENTE

Ing. Silvano Cavaliere

 

IL DOCUMENTO DEI SINDACATI

Le segreterie aziendali e territoriali Filt-cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti denunciano la scarsa sicurezza in cui operano i lavoratori e le lavoratrici del trasporto pubblico locale.

Ancora una volta una bieca e scellerata aggressione è stata perpetrata ai danni di due dipendenti Amat di Taranto che erano solo rei di essere in servizio per la verifica dei titoli di viaggio degli utenti trasportati.

Ciò che lascia basiti è la violenza con la quale il “giovanotto” si è scagliato contro i malcapitati lavoratori a cui naturalmente giunge la nostra piena solidarietà.

Le segreterie Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti hanno consumato incontri, convocazioni, riunioni che all’attualità non hanno prodotto gli effetti sperati.

Appare chiaro che il problema è di natura sociale che degenera con il passare degli anni, è lapalissiano che quei valori, come l’educazione e il rispetto, imprescindibili un tempo sono ormai rari.

L’episodio non ha avuto connotati tragici per fortuna, ma non sono pochi i casi dove un “cazzotto” ben assestato ha provocato danni permanenti.

Chiederemo nuovo incontro agli organi competenti, pressando la direzione aziendale affinché tutti gli autobus della flotta vengano dotati di impianti di video sorveglianza efficienti, pulsanti di emergenza direttamente collegati con le sale operative degli organi di polizia ed un implemento degli organici aziendali atti a scongiurare questi terribili atti di teppismo.

 

Filt-Cgil                  (Gaetano raguseo-Domenico Loparco)

Fit-Cisl                   (Vito Squicciarini-Giuseppe Cavallo)

Uiltrasporti          (Carmelo Sasso-Antonio Schiano)

 

LA SOLIDARIETA’ DEL COMUNE DI TARANTO

L’ennesima aggressione agli operatori Amat della scorsa sera pone istituzioni e città di fronte alla necessità di mostrare compattezza nella condanna di questi episodi.
“La nostra solidarietà a lavoratori e azienda è indiscutibile – le parole del sindaco Rinaldo Melucci -, soprattutto ora che, avendo impartito alle nostre partecipate una spinta poderosa verso la modernizzazione, qualsiasi passo indietro è inaccettabile. La legalità è un faro da seguire e tenere sempre acceso, per questo non lasceremo spazio a nessuno che voglia operare in senso contrario”
“Saremo al fianco dei lavoratori aggrediti – ha aggiunto l’assessore alle Società Partecipate Massimiliano Motolese -, così come stiamo accompagnando l’Amat nel suo percorso di rinnovamento. Immaginare un sistema di trasporto pubblico locale che emargini questi comportamenti, introducendo innovazioni a beneficio della maggior parte dell’utenza, è la missione che ci siamo dati e che abbiamo condiviso con il nuovo management. L’Amat è di tutti i cittadini e merita il nostro sostegno incondizionato”.


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