A proposito di asili da chiudere e chiacchiere pre elettorali

A proposito di asili da chiudere e chiacchiere pre elettorali

La Giunta dovrebbe ritirare il provvedimento. Il sindaco non dovrebbe giocare con le parole. L’assessore non dovrebbe demandare ai tecnici l’onere della decisione. La maggioranza dovrebbe contarsi e prendere posizione. Solo questo farà pensare, seriamente, che due asili su otto, di quelli municipali, non saranno chiusi a Taranto. La città dove ciò che funziona va smantellato.


Ma ritirare un provvedimento, non giocare con le parole, non demandare ai tecnici una scelta prettamente politica, costruire una maggioranza su un punto così nodale per la convivenza civica, contarsi e avere il coraggio delle proprie azioni, sino in fondo, riteniamo sia un esercizio di maturità politica poco consono a questa esperienza amministrativa municipale.



Mai come questa volta, saremmo felici di essere smentiti dai fatti. Speriamo di poter dare questa notizia quanto prima: “Il Comune non chiude due asili. Annuncio ufficiale del sindaco alla stampa”. Ma ne abbiamo ascoltate, viste, sentite, commentate, raccontate troppe per cadere nelle trappole illusioniste della politichetta che gira intorno, fa melina perdendo palla a centrocampo, la politichetta che prende e perde tempo. Un  gioco delle parti che serve a qualcuno per poter dire, tra un  anno, “quella volta, in quella battaglia ero con voi, ricordate?” e per consentire a chi ha già deciso di chiudere… di farlo sul serio.

Allora, al di là delle interviste, delle chiacchiere, dei non detto di cui sono piene le fosse e anche qualcos’altro, noi aspettiamo atti concreti da mettere a verbale. E non bastano i pronunciamenti politici di sparuti gruppetti o di singoli consiglieri comunali. C’è una maggioranza di consiglieri che non vuole la chiusura di sue asili comunali? Venga allo scoperto. C’è una opposizione contraria a questo provvedimento annunciato, disannunciato, illustrato, sminuito, chiarito, annebbiato, limpido, opaco (tutto a seconda dei giorni e degli attori protagonisti che si avvicendano ai microfoni da comizio…)? venga allo scoperto. Perché anche l’opposizione, in questa vicenda, è piuttosto tiepida se non assente.

Se c’è, si faccia sentire e vedere. E sia pronta sul serio a mettere in discussione questo ennesimo errore politico del sindaco Ezio Stefàno. Tutto il resto è teatro pre elettorale: documenti, ordini del giorno, interviste, chiacchiere, giochi di parole, smentite e conferme, mezzi sorrisi e ammiccamenti.


Stiamo parlando di bambini e di un servizio municipale così funzionante da far gola ai privati. Perché questa è la pura verità. 

 


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