A Taranto 56 giovani su 100 sono senza lavoro

E’ un’Italia a due, tre velocità quella fotografata  dai Consulenti del Lavoro nella seconda edizione del rapporto sul mercato del lavoro, presentato a Napoli al 9° Congresso Nazionale di Categoria. Con 1.476 euro mensili Bolzano è la provincia che detiene il primato degli stipendi medi più alti tra i lavoratori dipendenti, oltre ad avere il tasso di disoccupazione più basso. Ascoli Piceno è quella con la busta paga più leggera (935 euro). Tra il primo e l’ultimo posto c’è una differenza netta di 551 euro.


Dopo Bolzano, le province con gli stipendi mensili più elevati sono Varese (1.471), Monza e Brianza (1.456€), Como (1.449 €), Verbano Cusio Ossola (1.434 €), Bologna (1.424 €) e Lodi (1.423€). La prima provincia del Mezzogiorno con la retribuzione media più elevata è L’Aquila (1.282 €), che si colloca al 55° posto della classifica.



Taranto si colloca al 96° posto con 1.153 euro in busta paga. In Puglia peggio classificate sono: Bat al 104° (1.112 euro), Lecce 105° (1.107 euro). Fanno meglio Foggia 91° (1.184 euro),  Brindisi 86° (1.203 euro), Bari 68° (1.252 euro).

Dall’indagine dei Consulenti del lavoro, a Taranto la disoccupazione nel 2016 risulta in discesa del 2,3% rispetto all’anno precedente. La provincia ionica in questa graduatoria è al 29° posto con un tasso del 16,5. La disoccupazione giovanile però è a livelli di vera emergenza: 56,2 (99° posto).  Questo significa che su 100 giovani tra i 15 ed i 24 anni, 56 non hanno lavoro. Molto elevata è anche la percentuale di Neet, cioè i giovani (tra 15 e 29 anni) che non lavorano, non studiano e non frequentano corsi di formazione. In Italia nel 2016 sono 2,2 milioni unità (1,1 milioni donne e 1 milione di uomini) e diminuisce rispetto al 2015 di 135 mila unità. Anche in questo caso il Nord va meglio del Sud. La provincia di Taranto è 28° con un indice del 28,4 ed una flessione del -3,8 rispetto al 2015. La differenza tra occupazione maschile e femminile è del 23,8%.

“Il tasso di disoccupazione giovanile in Italia nel 2016 si attesta su un valore molto alto nel confronto europeo (37,8%) – sèpiega il Report – con una flessione di 2,5 punti percentuali rispetto al 2015 (40,3%;), ma presenta differenze drammatiche tra le province: se in quella di Medio Campidano 7 giovani 15-24enni su 10 non hanno trovato un’occupazione (71,7%), in quella di Bolzano si trova in questa condizione meno di un giovane su 10 (8,8%), con una differenza tra i due tassi di 63 punti percentuali (Tavola 1.9 e Figura 1.12). Altre province con un tasso di disoccupazione giovanile superiore al 65% sono quelle di Palermo (71,2%), Cosenza (68,4%) mentre valori molto bassi del tasso di disoccupazione giovanile si osservano nelle province di Parma (11,4%), Bologna (13,2%) e Treviso (13,8%).


Report consulenti del lavoro

 


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