AM Italia, Fim Cisl preoccupata dalla Morselli. Confindustria fiduciosa

AM Italia, Fim Cisl preoccupata dalla Morselli. Confindustria fiduciosa

L’avvicendamento al vertice di ArcelorMittal Italia è arrivato all’improvviso. Così, almeno, è stata percepita a Taranto l’uscita di scena di Matthieu Jehl in favore di Lucia Morselli. Diverse le reazioni degli stakeholder. Ecco quelle di Confindustria e Fim Cisl.


Antonio Marinaro, presidente di Confindustria Taranto – “Ringrazio a nome mio personale e di tutta Confindustria Taranto Matthieu Jehl per l’impegno profuso in questi mesi in cui lo abbiamo visto quale prezioso interlocutore per le questioni attinenti la fabbrica, con le sue problematiche e le sue complessità. Nell’augurargli futuri e altrettanto prestigiosi incarichi, accogliamo con favore la nomina di Lucia Morselli quale nuovo Presidente e Ceo di Arcelor Mittal Italia, auspicando un corso di rapporti improntato al dialogo ed alla reciproca collaborazione, nell’auspicio che le criticità che caratterizzano il centro siderurgico di Taranto possano essere rinfrancate anche da traguardi e prospettive di segno positivo, per l’azienda e per il territorio. Certi che la neo Presidente Morselli possa cogliere ed affrontare al meglio le nuove sfide che la attendono, rivolgiamo pertanto a lei e a tutto lo staff di Arcelor Mittal Italia i migliori auspici di buon lavoro”.



Marco Bentivogli, segretario generale Fim Cisl – “La notizia dell’avvicendamento ai vertici di ArcelorMittal Italia è arrivata
all’improvviso. Non sono mancati nella gestione di Matthews Jehl momenti di contrasto ma sempre nel rispetto reciproco e di grande correttezza. Abbiamo sempre avuto da lui la rappresentazione di un’azienda che puntasse al rilancio e alla sua eco-sostenibilità. Non bisogna mai ostentare pregiudizi ma di Lucia Morselli, oltre all’epilogo positivo della vicenda ThyssenKrupp Ast di Terni, non dimentichiamo per arrivarci abbiamo messo in campo 36 giorni di sciopero a
oltranza. La sfida è più grande ma se si vuol rilanciare e ambientalizzare quel sito. Se si pensa di ridimensionare le produzioni e tagliare il personale sapremo come rispondere. Ci auguriamo che Lucia Morselli abbia compreso che con il confronto leale si fanno cose importanti per tutti. ArcelorMittal Italia ha bisogno di tutto, tranne che l’ennesimo management che trova nei lavoratori gli unici a pagare il conto di una
politica irresponsabile e populista e di gestioni aziendali che non puntano alla sostenibilità. L’accordo del 6 settembre 2018 va gestito, ha già previsto un ridimensionamento dell’occupazione, non siamo disponibili ad un anno dalla firma ad assecondare ulteriori piani di ristrutturazione”.

Biagio Prisciano, segretario generale aggiunto Fim Cisl Taranto – “Una decisione giunta all’improvviso e che non compendiamo. Al nuovo presidente del CdA e Ad Lucia Morselli ho spiegato che abbiamo bisogno di dare una svolta rispetto alle questioni ambientali, tenendo conto che l’accordo siglato al MISE il 6 settembre 2018 con relativo addendum va applicato nella sua interezza, come già dichiarato dalla Fim nei giorni scorsi. Abbiamo la Cigo con 1273 e non vediamo un futuro roseo. Ho chiesto garanzie sul rilancio degli impianti Pla, Tub e Tna maggiormente colpiti, nonché un impegno sui 1600 lavoratori in Cigs di Ilva in A.S a cui va data una risposta anche in merito alla loro ricollocazione e non solo. Inoltre, la questione dell’appalto non va assolutamente trascurata. Bisogna rilanciare la fabbrica rendendola eco compatibile: non bisogna trascurare le manutenzioni di natura ordinaria e straordinaria di cui la fabbrica necessita. I lavoratori vogliono certezze. Occorre guardare al futuro con occhi diversi, pur comprendendo la situazione attuale dei mercati e la crisi che continua in maniera devastante. Ci auspichiamo di trovarci presto con le dovute soluzioni ai problemi che evidenziamo da tempo, sperando che questo avvicendamento comporti nuovi ritardi. Mai come in questo momento occorre coraggio”.


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