Ambiente e Salute, a Taranto c’è un calo di tensione

Ambiente e Salute, a Taranto c’è un calo di tensione

E alla fine arriva il monito sotto le spoglie di un accorato appello: sulla questione della salute e dell’ambiente a Taranto c’è un preoccupante calo di tensione. Risolta, quantomeno affrontata e decisa, la vicenda occupazionale, il fronte sociale tarantino sembra essersi appagato a fronte di uno “staremo a vedere” che non convince la Curia sul piano della qualità della vita. “Calo di tensione sociale che richiede una nuova tensione di comunità di concertazione…”. Parola di vescovo.


Filippo Santoro siede accanto al cardinale Pietro Parolin, che ha da poco finito di rispondere alle domande dei giornalisti sulla gente di Paolo VI, le periferie, la comunicazione vaticana, il ricordo e il messaggio di Paolo VI, che con la sua vista è venuto ad omaggiare 50 anni dopo quella Messa di Natale che il papa tenne all’Italsider…



Parolin (video) per mezzora ha parlato con i fedeli del Quartiere, come lo chiamano i suoi stressi abitanti,  dopo aver depositato la pergamena nelle fondamenta della statua che la comunità dedicherà al Santo Paolo VI e aver tenuto un’orazione liturgica nella  “Massimiliano Kolbe”, una delle parrocchie della zona nord di Taranto. Poi, la lunga e interessante conferenza stampa che la Ringhiera ha mandato in diretta (guarda).

 

Infine, la chiosa del vescovo che come al solito non le manda a dire e ricorda a tutti, istituzioni, associazioni e cittadinanza attiva, che l’acciaio è un fronte aperto. E che la Cigs e l’accordo occupazionale con Mittal sono solo una parte del problema. C’è la salute, che come premessa ha la tutela dell’ambiente, e il vescovo, da questa parte del campo, teme che la palla sia passata di mano.

 


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