Appalto ArcelorMittal, emergenza rientrata. Resta qualche tensione [VIDEO]

Appalto ArcelorMittal, emergenza rientrata. Resta qualche tensione [VIDEO]

Fatture in pagamento, presidio rimosso. L’emergenza dell’appalto ArcelorMittal di Taranto può dirsi rientrata, almeno per ora. Resta qualche focolaio. Alcune imprese non hanno visto soddisfatte le proprie istanze e questo genera tensioni emerse anche questa mattina nel quartier generale di Confindustria, in via Dario Lupo. Il presidente Antonio Marinaro, ha convocato gli amministratori locali della provincia ionica e il presidente della Regione Puglia, per una sorta di giornata del “ringraziamento” per lo scampato pericolo. 


Quello che in altre realtà è normale, ordinario, routine, a Taranto diventa straordinario e richiede la mobilitazione di un intero territorio. Così, anche il semplice pagamento di lavori già eseguiti è una conquista strappata con i denti.  Sono ancora fresche le ferite inferte al sistema industriale locale dai 150 milioni di euro finiti nella massa passiva di Ilva in amministrazione straordinaria nel 2015. Per le aziende dell’indotto il mancato incasso di altri 50 milioni di euro complessivi sarebbe stato letale.



Per questo il presidente Marinaro è soddisfatto, ma prudente. “L’emergenza appalto probabilmente non è conclusa – dice rispondendo ai giornalisti – ma è stata avviata una forte sinergia con le istituzioni locali che vogliamo ringraziare. Oggi c’è un sistema coeso che andrà a tutelare nel modo migliore le aspettative del territorio”. L’incontro in Confindustria si è svolto in concomitanza con la manifestazione del “Friday For Future” che, a Taranto ha posto in cima all’agenda la chiusura delle fonti inquinanti e la riconversione economica. “La chiusura non è la soluzione – ha detto Marinaro – nè in termini ambientali, nè in termini economici. La nostra posizione è in favore di un’industria che produca osservando rigidamente tutti gli impegni per la bonifica e l’ammodernamento degli impianti in chiave ambientale ed ecocompatibile. Non diciamo nulla di nuovo, è quello che in altre parti del mondo è stato già attuato”.

Intervenendo al telefono, il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano ha ribadito che la positiva conclusione della vicenda dell’indotto “è solo un piccolo, doveroso, passo nella ricostruzione di un rapporto decente con chi si stava comportando molto male. Ci auguriamo di aver ripristinato rapporti civili e costruttivi tra l’azienda e tutta la comunità tarantina. Il prossimo passo, però, deve essere quello di inserire in questo rapporto una più decisa tutela della salute delle persone”. All’incontro hanno partecipato numerosi sindaci dell’area ionica, l’assessore Gianni Cataldino in rappresentanza del comune capoluogo e Giampaolo Vietri per la Provincia di Taranto.


Annunci


Dove andare a Taranto