Araba Fenice – Enel, Ilva e Cementir: “Noi corretti, pronti a collaborare”

«Enel Produzione apprende dei provvedimenti di sequestro emessi questa mattina a carico di Cementir e dell’Ilva, che hanno interessato anche la centrale di Brindisi Cerano».


E’ quanto si legge  in una nota diramata poco fa da Enel Produzione. «I provvedimenti relativi alla centrale di Enel Produzione riguardano l’uso delle ceneri nell’ambito di processi produttivi secondari. Enel Produzione confida che nel corso delle indagini potrà dimostrare la correttezza dei propri processi produttivi e presterà ogni utile collaborazione alle Autorità inquirenti». «Il provvedimento di sequestro – viene inoltre specificato – non pregiudica la corretta operatività della centrale, nel rispetto di prescrizioni coerenti con il modello operativo di Enel Produzione».



Anche i “Commissari Straordinari di ILVA Spa in Amministrazione Straordinaria Piero Gnudi, Enrico Laghi e Corrado Carrubba prendono atto dell’esito delle indagini preliminari condotte dal Tribunale di Lecce da parte del giudice, dr.ssa Antonia Martalò, alla quale assicurano la massima collaborazione. La Società è fiduciosa che al termine del procedimento si potrà dimostrare che Ilva opera nel rispetto delle normative comunitarie in materia di gestione e trattamento dei rifiuti”.

 

Infine, la reazione di Cementir.  «In merito all’indagine in corso da parte della Procura di Lecce circa un preteso ‘traffico illecito di rifiutì la società Cementir Italia, proprietaria dello stabilimento di Taranto, rivendica la correttezza del proprio operato ed esprime piena fiducia nel lavoro della magistratura, auspicando una rapida soluzione della vicenda».

Cementir Italia «rileva di avere acquistato regolarmente ceneri da carbone per lo stabilimento di Taranto, il cui impiego, peraltro del tutto marginale, è cessato del tutto all’inizio del 2016. Per quanto riguarda la loppa, il suo utilizzo nella produzione del cemento è ammesso e disciplinato da un’Autorizzazione Integrata Ambientale, cui Cementir Italia si è sempre attenuta». Cementir «presterà ogni utile collaborazione all’operato dell’autorità inquirente e si riserva di tutelare i propri interessi nelle competenti sedi qualora fosse provata la non conformità alle prescrizioni di legge del materiale fornitole da terze parti».



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