ArcelorMittal, “compagni” contro… c’eravamo tanto amati

ArcelorMittal, “compagni” contro… c’eravamo tanto amati

Oggi il ministro allo Sviluppo economico, Stefano Patuanelli incontra i rappresentati di Fim, Fiom e Uilm sulla vertenza ArcelorMittal. La riunione è stata sollecitata dai sindacati all’indomani dello stralcio della norma che prevedeva l’immunità penale per i gestori dell’impianto siderurgico di Taranto fino al compimento del piano ambientale, previsto per agosto del 2023. Il futuro del centro siderurgico e delle sue migliaia di dipendenti, il grave impatto ambientale e sanitario della fabbrica sulla città, sono temi che a Taranto hanno avuto e continuano ad avere, per alcuni aspetti, gli effetti di una guerra civile.


Ex alleati, amici, compagni di lavoro, di partito o di sindacato, si ritrovano su sponde opposte da acerrimi nemici. Sta accadendo in questi giorni a Francesco Rizzo e a Francesco Brigati. Rizzo è l’attuale portavoce dell’Usb ionico, ha alle spalle una lunga presenza nel sindacato metalmeccanico confederale e soprattutto nella Fiom-Cgil. Brigati è cresciuto nella Fiom ed è componente della segreteria provinciale dei metalmeccanici Cgil. Entrambi sono dipendenti del centro siderurgico, entrambi sono impegnati nel sindacato, entrambi provengono dall’ambito politico-culturale di sinistra.


Sulla vertenza ArcelorMittal le posizioni tra le due sigle sindacali e tra i suoi rappresentanti, si sono progressivamente allontanate fino a diventare quasi opposte. Eppure avevano iniziato un percorso comune. Usb e Fiom, infatti, sono entrambe firmatarie dell’accordo di settembre 2018 con ArcelorMittal. Pochi mesi dopo, però, Usb ha impugnato dinanzi al giudice del lavoro (che ha accolto le tesi del sindacato), le decisioni aziendali in ordine ai criteri adottati per la selezione del personale. Potremmo definire questo il punto di rottura tra Usb e la triplice confederale. Da quel momento strade separate, stop a documenti e scioperi unitari.  Il confronto-scontro è proseguito sottotraccia, affiorando di tanto in tanto, fino a quando è esploso in maniera evidente sui social con uno scambio di dichiarazioni al vetriolo tra Rizzo e Brigati. Vi proponiamo, di seguito, alcuni stralci del botta e risposta tra i due pubblicato sulle rispettive pagine Facebook.

Francesco Brigati (Fiom Cgil): “In fasi così complicate bisognerebbe parlare meno e cercare di carpire quante più informazioni possibili per provare a tracciare le mosse future dell’ avversario. A Taranto, invece, si preferisce trovare il capro espiatorio per ergersi a risolutore di qualsiasi caso, anche del più complicato, ideare inutili e idioti slogan, giocare allo scarica barile. Usb, ancora una volta, ha dimostrato di essere il sindacato degli slogan facili sempre pronto a dare lezioni ad altri e mai a trovare soluzioni concrete.

Ormai da tempo utilizza uno slogan che fa sicuramente presa tra molti: prima la salute! Una banale e scontata verità semplicemente per il fatto che nessuno rinuncerebbe mai alla propria salute, trattandola come fosse una merce di scambio. Imbarazzante perché un sindacato non dovrebbe mai mettere il lavoratore nella condizione di scegliere se morire di fame o morire di tumore. Non si può chiedere ad un lavoratore quale tra i dei due diritti costituzionali sia il più importante! È un’assurdità! E qui mi preme sottolineare il ruolo che lo Stato dovrebbe avere rispetto a vertenze complesse come quella dell’ex Ilva. Lo Stato, infatti, avrebbe dovuto agire mettendo in campo interventi di politiche industriali e ambientali cambiando le sorti di un territorio già fortemente in crisi. La politica non dovrebbe mai metterci nelle condizioni di scegliere tra il lavoro e la salute e chi alimenta questo inutile scontro diventa, di fatto, complice di una guerra tra gli ultimi che favorisce semplicemente i poteri forti.


La Fiom Cgil è rimasta inascoltata quando proponeva la valutazione di impatto sanitario preventiva e la dura realtà ci ha sbattuto in faccia un bando di vendita e un contratto di aggiudicazione che ha favorito solo e semplicemente la multinazionale. In questi giorni si stanno muovendo i poteri forti per decidere ancora una volta il futuro del nostro territorio e delle nostre vite. E noi cosa facciamo? Continuiamo a fare il loro gioco: dividerci. La Fiom proverà fino alla fine a fare da collante tra cittadini e lavoratori e a uscire, finalmente, da questa vertenza che va avanti da troppi anni senza aver mai trovato una soluzione definitiva al problema ambientale, sanitario e occupazionale di Taranto”.

Francesco Rizzo (Usb): “Il compagno Brigati definisce populista Usb. Volevo ricordarti solo che: Usb è l’unico sindacato che si è espresso contro l’immunità penale che voi invece sostenete, sì perché siete addirittura arrivati al punto di chiedere un tavolo al Governo per questo. L’incontro urgente lo dovevate chiedere quando Arcelor è stata condannata per comportamento antisindacale, quando hanno lasciato fuori gente che aveva il diritto ad essere assunta, quando vi siete resi conto con i vostri occhi che la fabbrica cadeva a pezzi, quando è morto Cosimo Massaro, quando vi siete resi conto che non investono un euro e mettono in Cigo , quando hanno microchippato i lavoratori, quando hanno dato i premi a chi non scioperava con il cadavere di Mimmo incastrato a 10 metri di profondità e potrei continuare all’infinito, ma sono cattocomunista come dice qualcuno e mi fermo qui perché ho pietà di voi.

Scrivete di capisquadra impauriti dalla perdita dell’immunità… e di quelle mamme distrutte dalla perdita dei propri figli non scrivete nulla?
E di coloro che hanno perso il diritto di aprire le finestre delle proprie case, di far giocare i loro figli nei parchi o semplicemente di mandarli a scuola di queste persone non scrivete? E di Stefano, Mimmo, Nicola, Francesco, Angelo, Ciro, Paolo, Claudio, Alessandro, dei nostri colleghi morti, delle loro mogli, delle loro mamme, dei loro figli, dei loro genitori, non scrivete nulla?” [Credits: le foto a corredo di questo articolo sono tratte dalle pagine Facebook di Francesco Brigati e Francesco Rizzo]


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