Arsenale MM, misure urgenti per il rilancio

Arsenale MM, misure urgenti per il rilancio

Per il rilancio dell’Arsenale militare di Taranto e il mantenimento di elevati standard qualitativi, occorre un piano straordinario di assunzioni e di formazione. Diversamente il rischio è quello di vedere gli storici stabilimenti navali ridotti a stazione appaltante con compiti di controllo, senza un ruolo attivo nei lavori di manutenzioni delle navi.


E’ questo uno degli aspetti emersi dall’incontro convocato dal sindaco di Taranto Rinaldo Melucci, aperto ai rappresentanti della Marina Militare, della Regione Puglia, ai parlamentari alle parti sociali. Un tema di grande interesse per la comunità ionica che abbraccia il più ampio rapporto tra Taranto e Marina Militare



All’iniziativa ha partecipato anche l’assessore regionale allo Sviluppo economico Mino Borraccino “va salvaguardato – ha detto – il ruolo pubblico delle manutenzioni che si svolgono in Arsenale militare a Taranto, va cioè garantito il turn over e va messo in campo un piano di formazione del personale sulle nuove unità navali, che sono tecnologicamente molto avanzate e quindi richiedono competenze altamente specializzate.

Pertanto, se vogliamo evitare che all’Arsenale di Taranto venga affidato solo il compito di stazione appaltante e di controllo sui lavori, con la conseguente perdita dei lavori di manutenzione su navi ad altissime tecnologie, si deve intervenire al più presto con un piano straordinario di assunzioni qualificate e di formazione del personale in servizio. Sebbene il governo Conte ha previsto in bilancio circa 300 nuove assunzioni negli arsenali militari di tutt’Italia, la misura non è sufficiente. Taranto ha bisogno nei prossimi 3 anni almeno di 250 nuove figure lavorative”.

Durante la discussione è stato sottolineato come il turn over avviato dal precedente Governo, con la Ministra Pinotti, non abbia avuto effetti benefici poichè ha trasferito negli Arsenali gli ex militari congedati per motivi di salute, mentre sarebbe stato necessaria l’introduzione di specifiche professionalità.


“E’urgente riattivare, dopo nove mesi di blocco, il tavolo Cis – ha aggiunto Borraccino – al fine di realizzare gli interventi previsti proprio nell’ambito dello stesso Contratto Istituzionale di Sviluppo (CIS) riguardante la città e l’area di Taranto. Infatti Tra i 39 interventi previsti per la provincia di Taranto ci sono quelli per il recupero infrastrutturale dell’Arsenale, ma al momento è stato realizzato meno della metà di quanto era stato progettato. Sul tema l’Assessorato regionale allo Sviluppo economico è pronto a fare la sua parte nel rilancio dell’Arsenale, a partire dalla formazione, elemento centrale per il futuro dell’opificio pubblico, proprio per la sua funzione centrale nell’economia tarantina. Anche per questo è bene che il Sindaco abbia convocato tutti i soggetti interessati alla vertenza, a partire dai Sindacati, impegnati tra l’altro anche a difendere il posto di lavoro delle maestranze utilizzate nello svolgimento dei servizi di pulizie e facchinaggio”.


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