Autorità portuale, in arrivo le nomine di Delrio. Prete in pole position per Taranto

Autorità portuale, in arrivo le nomine di Delrio. Prete in pole position per Taranto

Conto alla rovescia per la designazione dei nuovi presidenti delle 15 Autorità di Sistema Portuale introdotte dalla riforma Delrio. Sono 334 le manifestazioni di interesse arrivate al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Il termine ultimo per la presentazione dei curricula è scaduto lo scorso 4 settembre. Come prevede il decreto,  ai presidenti è richiesta “comprovata esperienza e qualificazione professionale nei settori dell’economia dei trasporti e portuale”.


Ora, però, si apre la fase più delicata: la designazione. Sarà direttamente il ministro a decidere, con l’intesa dei presidenti delle Regioni interessate, sentite le Commissioni parlamentari. Le nomine potrebbero essere effettuate nelle prossime ore. Certo, il mosaico da comporre non è facile. Delrio dovrà stare attento a mantenere gli equilibri politici compiendo, però, scelte qualificate come nello spirito della riforma.



In Puglia le Autorità di Sistema Portuale sono due: Bari e Taranto. Per il capoluogo di regione la scelta è complessa: i nominativi in corsa sono diversi e tutti molto “sponsorizzati”. Per Taranto Sergio Prete gode di buona stima negli ambienti ministeriali. Lo stesso presidente del Consiglio nella sua ultima visita in riva allo Jonio, si è complimentato per il lavoro svolto dall’Autorità portuale. Le quotazioni dell’attuale commissario straordinario sono buone e, quindi, Prete sembra essere la figura più accreditata per traghettare il porto di Taranto dal vecchio al nuovo ordinamento.

Negli ultimi mesi lo scalo ionico, sotto l’impulso dell’Autorità portuale, sta mostrando segnali di ripresa: traffici in costante risalita dall’inizio del 2016; accordo per la vertenza Tct; conclusione dei lavori sul primo tratto di banchina del molo polisettoriale; intesa con la Thomson Cruises per lo sbarco di navi da crociera dal 2017; avvio dei lavori per la costruzione del nuovo centro servizi polivalente e, in ultimo, l’accordo con il Gruppo Grimaldi per l’inserimento di Taranto sulle tratte dei traffici ro/ro.

Sulle crociere Taranto punta molto. Proprio in queste ore il commissario Prete si trova a Tenerife per partecipare alla Fiera internazionale delle crociere. “Non si ferma il nostro impegno per ampliare la presenza in questo settore – spiega Prete a La Ringhiera – stiamo contattando armatori e compagnie di navigazione in una delle più importanti vetrine internazionali”. La nomina a presidente? Sull’argomento Prete oppone un cortese “no comment”. Ma domani sarà a Roma. Forse per ricevere l’investitura dal ministro?


La nomina dei presidenti è solo il primo passo dell’attuazione della riforma. Il vecchio Comitato portuale sarà abolito in favore di un “comitato di gestione” composto da 3 a 5 persone. I rappresentanti degli operatori e delle imprese faranno parte, invece, degli “Organismi di partenariato della Risorsa Mare” con funzioni consultive: potranno partecipare al processo decisionale, non potranno più votare atti amministrativi. In coerenza con la strategia nazionale verrà istituita una “Conferenza nazionale di coordinamento delle Autorità di Sistema Portuale”, istituzionalizzata e presieduta dal Ministro, vi sarà una programmazione nazionale delle scelte strategiche e infrastrutturali, fino a definire un Piano regolatore portuale nazionale. Infine, bisognerà nominare i nuovi segretari generali. Un’altra partita molto delicata.


Annunci

Dove andare a Taranto

Tarentum, la nuova stagione
from to
Scheduled