Banca di Taranto premia i giovani volenterosi con Roberta Vinci

Di Roberta Vinci ricordiamo tutti l’esultanza dopo la vittoria su Serena Williams (numero uno al mondo) agli Us Open del 2015 e l’abbraccio con l’amica Flavia Pennetta al termine della finale di Flushing Meadows vinta dalla tennista brindisina. E’ stato l’apice di una lunga carriera fatta di sacrifici e grande impegno, iniziata sui campi in terra battuta di Taranto. Ora la tennista tarantina è in un momento di riflessione, forse alla vigilia di una decisione importante.


“Ho un’età e i dubbi incalzano. Comincio a farmi qualche domanda e chissà…”. Parla a viso aperto, come quando scende in campo, ai giornalisti che la intervistano a margine dell’iniziativa della Bcc Banca di Taranto, svoltasi questa mattina a Palazzo Ameglio. Sincera e cordiale la tennista ammette di attraversare un momento difficile. Dopo aver vinto dieci tornei, la finale di New York nel 2015, i quarti nel 2016, Roberta Vinci, quest’anno è scivolata dal 18° all’82° posto del ranking internazionale. Ha anche salutato Francesco Cinà, il suo storico coach palermitano. “Mi chiedo – dice – se è arrivato il momento di lasciare il tennis per godermi la vita… normale, o se continuare a lottare in campo per togliermi ancora qualche soddisfazione”.



In ogni caso, Taranto fa il tifo per Roberta. E Roberta fa il tifo per Taranto. L’atleta lo ha ribadito parlando nel corso di “La Speranza è il Merito”, iniziativa della Banca di Taranto che premia i giovani che si sono distinti nel loro corso di studi ma anche nelle attività sportive. Roberta Vinci e padre Antonio Salinaro sono stati testimonial della cerimonia svoltasi oggi. Trenta giovani hanno ricevuto una borsa di studio che “vuole essere – spiega Lelio Miro, presidente della Bcc Banca di Taranto – una prova di fiducia verso quei ragazzi che hanno scelto di essere bravi e che sono la ricchezza del nostro territorio”.

Il progetto rientra nel più ampio percorso “costruiamo insieme un futuro migliore” che accompagna l’attività dell’istituto di credito. “La nostra banca – aggiunge Miro – crede fermamente nelle capacità e nelle potenzialità di Taranto. Sul nostro territorio, nel nostro sistema produttivo ci sono tante imprese, tante realtà commerciali, produttive, professionali che ogni giorno, con fatica, vanno avanti. Questa parte della città va sostenuta e va aiutata a crescere”.


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