Basket pugliese travolto dai fatti di Martina, servono sanzioni esemplari

Basket pugliese travolto dai fatti di Martina, servono sanzioni esemplari

Partiamo dallo sport, quindi dal basket che goca rispettando l’etica. La D si prerara ai play off. E non c’è riforma dei campionati che tenga. La prospettiva di una serie C Gold, e dunque della possibilità per le migliori della D di salire d’ufficio in C (Silver o Gold che sia, a quel punto) non può deconcentrare alcuno. Anzi, obiettivo per tutti è vincere il proprio girone e festeggiare. Da quando mondo è mondo si usa così.


E’ tutto in forse, del resto, anche se la Fip di Puglia ipotiza la riforma, apre l’iter, e mostra ottimismo nel comunicato che di fatto lancia la bella novità della prossima stagione: la serie C Gold, appunto, come nelle grandi regioni del basket italiano. Quella Fip Puglia che giustamente ha subito preso le distanze, due giorni fa, dall’Aurora Brindisi e dal Valle d’Itria Martina, i cui under 18 hanno giocato per perdere (palesemente) affinchè le rispettive società evitassero gironi lontani, difficili e costosi, qualificandosi per la sedonda fase interregionale dell’Eccellenza.



Un video, molto virale sul web, finito sui desk di tutti i giornali sportivi italiani e stamane anche sulle bacheche politiche, inchioda le società e purtroppo dà un’immagine non proprio esemplare degli stessi giovani sportivi immortalati a fare autocanestro, perdere tempo, gettare la palla fuori e sbagliare appositamente tiri liberi. Una indegna melina condita da canestri.. nel proprio canestro! Bene hanno fatto gli arbitri a sospendere la gara e benissimo ha fatto il giudice sportivo, stamane, ad utilizzare la scure rimandando gli atti alla Procura Federale. Non ci sono scusanti, qualsiasi sanzione definitiva sarà comminata alle due società pugliesi contribuirà a risanare l’immagine della palacanestro pugliese, minata da una gara che resterà nella storia come un passaggio a vuoto del quale gli appassionati stanno provando, in massa, legittima vergogna. Gli interrogativi sono tanti e scaturiscono inevitabilmente da quelle immagini assurde. Servono sanzioni disciplinari esemplari.

 

La presidente del comitato regionale, Margaret Gonnella,  sull’interruzione di gara al PalaWoityla di Martina Franca: “Decisi a salvaguardare l’impegno dell’intero movimento pugliese”

“Fatti inaccettabili per qualsiasi competizione sportiva, ancor più gravi perché avvenuti in un campionato giovanile. Siamo mortificati e sconcertati. Ma anche decisi a salvaguardare l’impegno dell’intero movimento pugliese”. Così la presidente Fip Puglia Margaret Gonnella, all’indomani dell’epilogo della finale della Final Four del campionato under 18 maschile di Eccellenza fra Valle d’Itria Martina ed Aurora Brindisi.


La vincente della Final Four avrebbe partecipato al girone interzona con due squadre toscane, una umbro-marchigiana e due campane, la perdente, invece, al raggruppamento con due avversarie laziali, due campane ed una pugliese, prima classificata nella stagione regolare. Ma alla prova del campo, le due squadre hanno offerto uno spettacolo decisamente lontano da ciò che ci si sarebbe aspettato da una finale o anche solo da una comune partita fra sportivi, come documentato dai video diffusi sul web.

Una situazione surreale che ha indotto i due arbitri dell’incontro ad interrompere la gara. Ora la questione sarà valutata dalla giustizia sportiva e della Procura Federale, già attivata: “Occorrerà fare piena luce su quanto avvenuto al PalaWoityla di Martina Franca – osserva la presidente Gonnella – In partita si può vincere e si può perdere, ma sempre puntando al massimo risultato sportivo possibile. Se ciò non accade, si manca di rispetto a sé stessi ed allo sport che si pratica e si ama. La Puglia si sta impegnando tantissimo per crescere sotto l’aspetto agonistico ed organizzativo. Ma abbiamo bisogno di persone che tengano la barra dritta: l’etica sportiva viene prima di tutto”.

 

IL COMUNICATO DELL’AURORA BRINDISI

L’episodio accaduto a Martina Franca nel corso della finale per il secondo e terzo posto del campionato di pallacanestro Under 18 Eccellenza del 22 u.s. è molto singolare. La società AURORA BRINDISI riconosce la gravità dell’accaduto e intende farlo a chiare lettere, ma altrettanta chiarezza ed attenzione merita ciò che sta a monte del detto episodio.

La formula della fase finale del campionato è stata decisa dalla Federazione nel mese di Settembre 2017 e, a parere di molti, risultava sbagliata ab origine, così come prontamente segnalato, nell’immediatezza e quindi in tempi non sospetti,  anche dalla ns società.

Le critiche (a volte veri e propri attacchi) rivolti nelle ultime 24 ore, non solo a tecnico e giocatori dell’under 18, ma alla intera società, lasciano trasparire sentimenti (probabilmente anche vecchi attriti) che poco hanno a che fare con quel principio di lealtà e correttezza da molti sbandierato. L’AURORA BRINDISI è una società che da 11 anni lavora esclusivamente nel settore giovanile, con tanto impegno e massimo rispetto delle regole, ma anche con enormi sacrifici, moltiplicatisi negli ultimi anni, a causa del periodo di grave crisi economica in cui versa la nostra regione e la città di Brindisi in particolare (con oneri particolarmente alti per tutte le società che utilizzano strutture comunali) raggiungendo per ogni campionato d’eccellenza, tra l’altro, i primi posti senza che mai si verificasse un episodio simile a quello verificatosi ieri.

Dispiace che le critiche siano giunte solo nei confronti della nostra società e che pochissimi abbiano valutato criticamente (anche al fine di non commettere gli stessi errori negli anni futuri) il sistema adottato quest’anno per la final four del campionato under 18 Eccellenzaprogrammato in modo tale che la finalissima per il secondo ed il terzo posto (ricordiamo che la prima classificata alla fine della stagione regolare accedeva direttamente all’interzona) mettesse in palio un obiettivo più premiante per la terza classificata e non per la seconda.

Premesso che non risponde a verità che il girone al quale ha accesso la seconda classificata sia maggiormente impegnativo dal punto di vista tecnico rispetto a quello cui accederà la terza classificata, è invece senz’altro vero che le due trasferte in Toscana (per la seconda classificata) risultino molto più dispendiose, non solo da un punto di vista strettamente economico, ma, prima ancora, da un punto di vista del tempo da sottrarre agli impegno scolastici (per i giocatori) e lavorativi (per staff e genitori). Dispiace quindi aver letto solo pochissimi messaggi di solidarietà da parte di coloro i quali, pur non sminuendo la gravità dell’accaduto hanno compreso che non era affatto semplice spiegare ai propri giocatori quanto fosse anomalo vincere una partita che gli avversari avevano già deciso di voler perdere (????, NDR) avversari che, esattamente come la nostra squadra, avevano forte interesse a giocare la fase interzona in Campania e non in Toscana. Le due squadre infatti avevano entrambe conquistato sul campo l’ammissione alla fase dell’interzona e l’esiti della gara di Martina Franca  regolamentava esclusivamente l’inserimento in un girone anzicché in un altro. Deve essere ben chiaro (anche ai non addeti ai lavori…) che nessuna altra squadra partecipante al campionato è stata in alcun modo pregiudicata dagli eventi.

In particolare i ragazzi scesi in campo sono stati protagonisti incolpevoli di un meccanismo che probabilmente presentava dei limiti sin dall’inizio e ci  si augura possa essere reso più lineare negli anni in futuro. Il più evidente dei suddetti limiti è rappresentato dalla totale assenza di quello che nelle ultime ore è stato definito “massimo risultato possibile”.

A questo punto è opportuno ripetere: NESSUNO PENSI CHE SI INTENDA SMINUIRE LA GRAVITA’ DELL’ACCADUTO, e anzi con il presente comunicato l’allenatore, il dirigente accompagnatore e la società tutta si scusano per quanto occorso, ma criticare l’operato di una società intera che ha sempre onorato ogni singolo campionato al quale ha partecipato è un modus operandi del tutto fuori luogo.

Probabilmente entrambi gli allenatori e prima ancora i dirigenti di entrambe le società hanno sbagliato nel non rappresentare ai vertici della FIP, il giorno prima della gara, e questa volta formalmente, quanto già anticipato a settembre 2017 dall’AURORA BRINDISI (nel momento in cui la decisione sulla formula veniva adottata) ed è un errore che riconosciamo, ma respingiamo fermamente le offese ricevute, con eccessiva disinvoltura, da coloro i quali hanno troppo presto dimenticato l’impegno profuso dalla ns Società per il basket giovanile in Puglia e in ambito  nazionale.

AURORA BRINDISI

 

 

 

 

 

Tornando alla serie D, i play off cominceranno sabato prossimo. Santa Rita Taranto, giunta seconda nel proprio girone di regular season a pari punti con monopoli ma sconfitta di misura nei due scontri diretti, è stata inserita nel girone 1. Chi vincerà la formula all’italiana salirà in C. Ecco il dettaglio:

Playoff girone 1: Virtus Molfetta, Santa Rita, Fortitudo Trani, Dinamo Brindisi, Pavimaro Pallacanestro Molfetta e Invicta Brindisi.
Playoff girone 2: Monopoli, Cestistica Barletta, Adria Bari, Cus Bari, New Basket Lecce e Diamond Foggia.
Playout girone 1: Juve Trani, Cus Foggia, Mens Sana Mesagne e Basket Calimera.
Playout girone 2: Olympia Rutigliano, Angiulli Bari, All Star Francavilla e Virtus Bitonto

 


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