Bcc San Marzano: Da Slow Food un riconoscimento per il territorio

Bcc San Marzano: Da Slow Food un riconoscimento per il territorio

In una fase congiunturale difficile, in cui il settore enogastronomico, da
sempre trainante per l’economia turistica del territorio, sta vivendo una crisi senza precedenti, arrivano importanti riconoscimenti che lanciano un messaggio di speranza per il futuro. La città di Grottaglie entra nella prestigiosa guida Slow Food “Osterie d’Italia 2021” e rafforza la presenza della Regione Puglia e della Provincia di Taranto in particolare, in una pubblicazione, che premia le migliori insegne d’Italia nel settore della ristorazione, in grado di portare in tavola tradizione e territorio.


Lo ricorda la Bcc San Marzano di San Giuseppe, sempre attenta alla promozione e al marketing del territorio. “La Trattoria la Luna nel Pozzo – spiega una nota stampa dell’istituto bancario – cliente della Bcc San Marzano è la new entry del prestigioso elenco. Da cinque anni è sotto la guida di Manolo Ghionna e Maria Carmela D’Acunto, chef già da tempo membro dell’Alleanza Slow Food dei Cuochi, una rete di cuochi e piccoli produttori di tutto il mondo che condividono e diffondono la filosofia di Slow Food impiegando prodotti di contadini, allevatori, casari, pescatori, viticoltori, artigiani locali”.



Un segnale importante. Lo ricorda il presidente della Bcc di San Marzano, Emanuele Di Palma. “In un momento così complesso questa è certamente una notizia che fa bene alla comunità – afferma – e mette in luce il lavoro svolto con passione, dedizione e competenza da clienti-imprenditori che
continuano a credere nei loro progetti e a cui la Banca non fa mancare il suo sostegno. L’enogastronomia è indubbiamente una delle categorie più colpite da questa pandemia e la BCC San Marzano non ha mai smesso di essere al fianco di un comparto che esprime la vera eccellenza del nostro
territorio, non solo fornendo l’adeguato apporto finanziario ma anche ampliando l’offerta dei servizi in una logica di partnership. E’ un riconoscimento che in qualche modo ci proietta al futuro, con l’auspicio di tornare presto ad un regime di normalità e di progettualità, più legata al rilancio e allo sviluppo”.

Buono, pulito e giusto è lo slogan che identifica l’attività di Slow Food, un’associazione no-profit che conta 100.000 membri in 150 paesi nel mondo con l’obiettivo di dare il giusto valore al cibo, rispettando chi lo produce, chi lo mangia e l’ambiente. L’edizione 2021 della guida a cura di Eugenio Signoroni e Marco Bolasco (Slow Food Editore) raccoglie 1.697 osterie, di cui 83 in Puglia e 5 nella provincia di Taranto, chiamate a rappresentare la buona tavola italiana portando con sé l’eredità di una ristorazione tradizionale di lunga data. Secondo il presidente Slow Food Carlo Petrini “le osterie sono il motore di una comunità. Per il cibo di qualità, ma soprattutto perché le persone hanno bisogno di tornare a stare insieme”.


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