Bcc San Marzano: “La ripresa passa dalla sostenibilità”

Bcc San Marzano: “La ripresa passa dalla sostenibilità”

Per una banca, ma in genere per qualsiasi impresa, la sostenibilità economica è una necessità ed è un termometro del suo stato di salute. Accanto a questo concetto, negli ultimi anni, si è aggiunto quello della sostenibilità sociale e ambientale. Un tema che sta acquisendo sempre maggiore centralità.


Anche da questo punto di vista la Bcc San Marzano è un esempio virtuoso. Alcuni dati in tal senso sono stati forniti durante l’incontro su: “La sostenibilità è armonia per il pianeta”, organizzato dall’istituto di credito al Molo Sant’Eligio. E’ stata l’occasione per presentare il Bilancio 2019 della Banca, dedicato ai temi della sostenibilità ambientale, etica e sociale. Sono intervenuti Fabiano Marti, vicesindaco del Comune di Taranto, Emanuele di Palma, presidente della BCC San Marzano e Francesco Lenoci, docente dell’Università Cattolica di Milano. I lavori sono stati moderati da Giuseppe Di Vittorio, giornalista economico finanziario di Finanza Now TV.



“La Banca – ha sottolineato Di Palma – è impegnata ogni giorno nella riduzione degli impatti ambientali delle proprie attività sia con riferimento ai consumi sia mediante il collocamento di prodotti di investimento “etici” (Nef Ethical), che ha registrato un incremento del 230% nel 2019 rispetto al 2018 con i Piani di Accumulo di Capitale. Il consumo totale di energia per dipendente è pari a 24,5 Gj rispetto ai 31,31 Gj della media del Gruppo. Il consumo di acqua procapite è pari a 13 mc rispetto ai 14,7 mc del Gruppo”.

Tra le azioni a sostegno della riduzione del consumo di plastica e acqua, va segnalata l’installazione nelle sedi della Banca di colonnine di depurazione
dell’acqua con filtri a carbone attivo e la dotazione ai collaboratori di borracce in alluminio. Oltre alla riduzione del consumo di carta e toner (con utilizzo di carta riciclata e toner rigenerati, ma soprattutto con la digitalizzazione delle comunicazioni sia interne che esterne ATM, Social, Web) , la Bcc San Marzano ha potenziato il ricorso a fonti di energie rinnovabili. “L’ultimo intervento – ha spiegato Di Palma – riguarda l’installazione di un co-generatore a celle a combustibile, che converte il gas naturale direttamente in elettricità e calore, grazie ad una reazione elettrochimica, procurando un risparmio in bolletta e una riduzione dell’emissione di c02 pari al 50%”.

Sul piano dei numeri Bcc San Marzano opera ormai sul territorio da oltre 60 anni e conta 10 filiali, 2530 soci, 104 dipendenti, più di 26 mila clienti. Il bilancio 2019 approvato con l’Assemblea del 19 giugno scorso ha registrato numeri significativi con un totale attivo pari a 596 mln di euro, impieghi
per 275 mln di euro, raccolta per 572 mln di euro, un patrimonio di 55 mln di euro. L’utile ha raggiunto quota 3,4 mln di euro e il CET1 oltre il 23% (indice di solidità) attestandosi ben al di sopra dei requisiti regolamentari. “La nostra mission – ha spiegato il presidente Di Palma – è creare e distribuire valore nel territorio in cui operiamo con un modello di banca improntata sulla sana e prudente gestione nel segno della sostenibilità. Questa identità viene confermata anche nel riassetto del Credito Cooperativo con l’adesione al Gruppo Cassa Centrale costituito da 79 Bcc”.


La Bcc San Marzano sostiene le comunità locali anche con donazioni, sponsorizzazioni e altre forme di supporto a progetti ed iniziative che rispondono a bisogni concreti e diffusi in ambito sociale, ricreativo, sportivo, culturale, socio-sanitario ed assistenziale. Nel corso del 2019 la Banca ha posto in essere 99 interventi, di cui il 45% è rappresentato da
cultura, formazione e ricerca, moltiplicando in modo capillare sul territorio il valore delle iniziative. “Cerchiamo di svolgere con responsabilità un ruolo attivo di sviluppo e promozione del territorio – ha dichiarato Di Palma – attraverso progetti rivolti alla crescita economica, sociale e culturale della comunità, coerenti con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile. Tutto si basa sul rapporto solido con i nostri soci e clienti improntato al dialogo, alla trasparenza e soprattutto alla fiducia”.

Nel suo intervento il vicesindaco di Taranto e assessore alla Cultura, Fabiano Marti, ha ribadito che “Blue economy e Green economy devono essere i nostri modelli di riferimento, legati alla crescita ed allo sviluppo, attraverso processi di formazione, che devono determinare lo sviluppo presente e futuro della nostra città”. Secondo il professor Francesco Lenoci, docente di Metodologie e determinazioni quantitative d’azienda presso l’Università Cattolica di Milano, “la sostenibilità deve rappresentare un valore etico fondamentale, integrato nell’intera gestione aziendale, nonché un importante driver di crescita”. Ed anche Giuseppe Di Vittorio, in forza della sua esperienza di analista economico-finanziario, ha ribadito che “sostenibilità oggi vuol dire non solo rispetto per l’ambiente ma anche per i dipendenti, fornitori, e comunità locale. Al momento i rendimenti negli investimenti sostenibili non solo sono meno rischiosi, ma anche più alti rispetto a quelli tradizionali”.


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