Benzoapirene in cokeria, pericolo per gli operai?

Benzoapirene in cokeria, pericolo per gli operai?

Durante una recente audizione in Consiglio regionale, Michele Conversano, responsabile del Dipartimento di prevenzione dell’Asl di Taranto, ha dichiarato che il picco di Idrocarburi policiclici aromatici rilevato in cokeria a gennaio 2019 può essere un campanello d’allarme per Arcelor Mittal ma non per la città.



Su questa frase si soffermano Giuseppe Romano e Francesco Brigati della Fiom Cgil di Taranto per chiedere “ulteriori delucidazioni in riferimento ai dati di monitoraggio della qualità dell’aria, relativi al primo periodo del 2019, elaborati da Arpa Puglia”. La preoccupazione dei due sindacalisti si riferisce ai valori elevati di benzoapirene riscontrati dalla centraline delle cokerie di ArcelorMittal.





Insomma, sembrano chiedersi i sindacalisti: in quei reparti ci lavorano degli operai, corrono rischi? Di che tipo? Da qui la richiesta della Fiom Cgil a ArcelorMittal, Arpa e Asl di “istituire un tavolo tecnico permanente con gli enti preposti per individuare un percorso che possa fare chiarezza sulle cause che hanno portato ad un incremento delle emissioni di sostanze inquinanti, confermato dai dati pubblicati sul sito arpa puglia e dalla relazione tecnica, e sull’adozione di idonee misure di prevenzione e protezione per la tutela della salute dei lavoratori, così come previsto dal D. Lgs. 81/08”.

I metalmeccanici della Cgil chiedono, inoltre, “ad Arcelor Mittal un piano di investimenti per incrementare gli interventi di manutenzione straordinaria, in attesa della completa attuazione delle prescrizioni contenute del DPCM 29/09/17, necessari ad evitare le emissioni diffuse e fuggitive rinvenienti dalle cokerie con particolare riferimento alle emissioni generate dalla non completa tenuta delle porte e dei coperchi delle batterie”.


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