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Cannabis light? La Procura sequestra tutto in 48 esercizi commerciali

Pubblicato | da Redazione

(56 prosciolti- gennaio 2020 leggi qui)


Gli uomini  del Nucleo di Polizia Economico – Finanziaria di Taranto hanno
eseguito stamattina  un decreto di perquisizione e sequestro, emesso dalla Procura della Repubblica, a firma del Procuratore Capo, Carlo Maria Capristo, del Procuratore Aggiunto. Maurizio Carbone e del Sostituto Procuratore Lucia Isceri, nei confronti di 48 esercizi che commercializzano derivati della canapa sativa, meglio nota come ‘cannabis light’

‘La Legge nr. 242/2016  – spiegano dalla Guardia di Finanza – ha come finalità la promozione della filiera della coltivazione di alcune varietà di canapa da destinare prevalentemente all’uso agroalimentare, al florovivaismo ed alla produzione di fibre tessiliE’ vietata dalla Legge la commercializzazione dei prodotti contenenti THC’.

E siamo al punto, stando alle contestazioni notificate stamattina a Taranto e in altre città italiane.  ‘La presenza del principio attivo per usi connessi all’inalazione ed ingerimento comporta una violazione della normativa sugli stupefacenti in quanto nociva alla salute dell’uomo – spiegano dal comando di Taranto 2 – Tale orientamento è stato confermato dal Consiglio Superiore della Sanità e da una recente circolare del Ministro dell’Interno’. Su tali basi la Guardia di Finanza di Taranto aveva già sequestrato circa 9 chili di quwstw sostanze, alla fine di ottobre, presso un distributore automatico “H24”, installato ‘nelle vicinanze di due plessi scolastici del capoluogo. Le operazioni di sequestro – si legge nel comunicato della Finanza – avevano interessato, oltre all’impresa tarantina titolare del distributore, anche le due società fornitrici della “cannabis light”, anch’esse con sede a Taranto ed entrambe esercenti l’attività di commercio all’ingrosso di piante e fiori. Nella circostanza, 6 persone (il titolare del distributore automatico ed i responsabili delle predette società), sono state denunciate  all’Autorità Giudiziaria per il reato di spaccio e detenzione di sostanze stupefacenti (art. 73 del D.P.R. 309/1990)’ L’ipotesi accusatoria è stata avallata anche dal GIP di Taranto e dal Tribunale del Riesame, che hanno confermato i provvedimenti di sequestro. ‘Dai conseguenti accertamenti – spiega ancora la Gdf – è emersa l’esistenza di una rete commerciale di tali prodotti risultati avere una percentuale di THC superiore allo 0,5%Grazie all’esame delle fatture di acquisto e vendita, i militari della Guardia di Finanza hanno ricostruito una prima filiera commerciale individuando alcuni distributori su base nazionale, i rifornitori di zona e gli esercizi al dettaglio attivi nel capoluogo ionico e stanno proseguendo gli accertamenti per identificare l’intera compagine commerciale di questo mercato illecito, che dilaga in tutto il Paese – evidenzia la Finanza di Taranto –  Complessivamente sono stati individuati 48 operatori commerciali destinatari del provvedimento di perquisizione e sequestro: 39 nella Provincia di Taranto;  9 in Campania, Calabria, Lazio e Lombardia.