Caso Ilva, i tre dubbi della Valenzano

Caso Ilva, i tre dubbi della Valenzano

In platea c’era anche il giudice Todisco. Applaudita dal pubblico, naturalmente si è limitata ad ascoltare la gip che nel 2012 sfidò il potere forte a colpi di Diritto.


Hanno fatto bene gli attivisti di Giustizia per Taranto. Hanno riunito le voci critiche e attente, alcune interessate direttamente, altre indirettamente ma pur sempre vigili per ragioni di lavoro o di passione civica.



Assemblea partecipata, di domenica mattina, un anno dopo la manifestazione che non fu fermata nemmeno dalla pioggia.Giustizia per Taranto chiede che sul futuro di Taranto si dica nient’altro che la verità. E che si faccia il punto della situazione di una vicenda, quella del siderurgico, che con il trascorrere dei mesi, e il rincorrersi delle parentesi elettorali, si è ingarbugliata anzichè districarsi tra aspetti giudiziari, politici, amministrativi, economici e finanziari.

Tra i presenti, Angelo Consoli, della Fondazione Cetri che dopo il voto politico presenterà a Taranto uno studio articolato sulla riconversione possibile, ovvero la Taranto senza Ilva teorizzata stamane a Tamburi dalla europarlamentare tarantina D’Amato (i due in primavera renderanno pubblico uno studio approntato ad hoc). Interessanti e ricchi di spunti gli interventi della dottoressa Mariagrazia Serra (Isde) e di Mimmo Mazza della Gazzetta del Mezzogiorno.

Tutte le verità scandite stamane fanno così il paio con i tre grossi punti interrogativi fatti emergere da Barbara Valenzano. riguardano le bonifiche in corso, il 20% delle prescrizioni Aia e il piano ambientale di Mittal.


Ecco l’intervento Barbara Valenzano, costude giudiziario dell’area Ilva sotto sequestro dal 2012 (guarda il suo intervento mandato stamane in direttahttps://www.facebook.com/angelo.dileo.201071


Annunci

Dove andare a Taranto

Tarentum, la nuova stagione
from to
Scheduled