Castello Aragonese di Taranto, una storia di successo: superati 730mila visitatori

Castello Aragonese di Taranto, una storia di successo: superati 730mila visitatori

Una storia millenaria, un cammino lungo 12 anni. Il Castello Aragonese di Taranto è uno tra i monumenti più conosciuti e visitati della Puglia: oltre 730mila presenze dal 2005 ad oggi, 100mila nei primi nove mesi del 2017, di cui il 76% provenienti da altre città d’Italia e dall’estero. Un miracolo reso possibile da un’inedita collaborazione tra pubblico e privato. Una cooperazione senza fini di lucro incentrata sulla passione e sulla volontà di difendere il patrimonio culturale dell’Italia. Lo ha spiegato molto bene l’ammiraglio Francesco Ricci durante il convegno annuale sul Castello Aragonese svoltosi nella sala meridionale dell’antico maniero.


“I visitatori – ha detto Ricci – sono affascinati da quello che la Marina Militare fa nel Castello, un sito costruito per la difesa di Taranto di cui la Marina Militare si prende cura perchè valorizzare il Castello Aragonese significa difendere la cultura e difendere la cultura significa difendere l’Italia”. Una formula di successo che vede insieme l’associazione Amici del Castello Aragonese, la Fondazione Puglia, la Soprintendenza Archeologica Belle Arti e paesaggio di Brindisi, Lecce e Taranto e la Marina Militare con il contributo di tanti privati cittadini e di altre realtà come la Fondazione Magna Grecia, il Taranto FC 1927, il Rotaract e il Rotary Magna Grecia. “Un modello da emulare e da estendere ad altri siti artistici e culturali” ha auspicato il comandante marittimo Sud, Ammiraglio di squadra Eduardo Serra.



Un invito raccolto dall’assessore comunale alla cultura Franco Sebastio il quale dopo aver ricordato il grande lavoro svolto dall’ammiraglio Ricci ha ribadito la volontà dell’Amministrazione culturale di promuovere la cultura a Taranto e di puntare sul suo sviluppo e sulla sua promozione. Per il Castello Aragonese vengono raccolti fondi che poi sono utilizzati per gli scavi e per i lavori di restauro. L’ultima campagna, conclusa da poco, ha riguardato il Torrione di San Cristofaro ed è stata condotta dall’archeologo Federico Giletti.

Nel Castello Aragonese sono stati ritrovati elementi decorativi riutilizzati tra il 900 e l’anno 1000, provenienti dal vicino santuario annesso al Tempio Dorico (quello delle famose colonne). Gli scavi proseguiranno grazie al protocollo siglato tra la Soprintendenza e la Marina Militare, ma sopratutto grazie alle donazioni. La sola Fondazione Puglia ha stanziato 50mila euro. Tutti, però, possono dare il loro contributo, grande o piccolo, per la valorizzazione del monumento simbolo di Taranto. L’Associazione  Amici del Castello Aragonese, presieduta dall’imprenditore Franco Marangi raccoglie fondi da destinare esclusivamente al Castello. Questo l’iban per le donazioni: Banca Prossima IT11D0335967684510700259807

 


Annunci


Dove andare a Taranto

Tarentum, la nuova stagione
from to