Cementir Taranto, accordo a metà

Cementir Taranto, accordo a metà

La Regione Puglia finanzierà i piani formativi presentati da Cementir per i dipendenti di Taranto, finalizzati a favorire la stabilizzazione e la rioccupazione del personale. Questo uno dei punti discussi nell’incontro svoltosi a Bari presso la task force regionale per il lavoro al quale hanno partecipato l’azienda, l’Autorità portuale, Confindustria, il Comune di Taranto ed i sindacati. Al termine della riunione è stato sottoscritto un verbale con il quale si assumono impegni condivisi, al fine di arrivare con un’unica proposta all’incontro del prossimo 5 dicembre al Ministero del Lavoro.


Tra gli impegni sottoscritti, oltre ai piani formativi, c’è anche la richiesta di ulteriore trattamento straordinario di integrazione salariale per altri 12 mesi. Tutto ciò è possibile per effetto del Decreto Legislativo n.185/2016 correttivo del Jobs act per le aree industriali di crisi complessa come Taranto. La Cementir non ha, invece, accettato la rotazione della cassa integrazione tra i 72 dipendenti del sito di Taranto adducendo ragioni legate all’efficientamento dello stabilimento. Respinta anche l’ipotesi di anticipazione delle competenze economiche a causa di presunte difficoltà finanziarie.



“La Cgil e la Fillea di Taranto hanno sostenuto fortemente le rivendicazioni dei lavoratori – scrivono in una nota congiunta Paolo Peluso e Francesco Bardinella – valutano positivamente l’esito dell’incontro e si apprestano a consolidare tale risultato nei prossimi incontri a livello ministeriale affinché esso diventi operativo. Proseguiremo la vertenza volta ad ottenere una approfondita e determinante discussione sul rilancio degli investimenti da parte dell’azienda Cementir sul sito di Taranto e dei necessari interventi di bonifica ambientale”.

Secondo Vito Lincesso, segretario generale della Filca Cisl di Taranto e Brindisi “il prossimo passo, dunque, deve essere quello di sottoscrivere l’accordo definitivo al Ministero del lavoro e successivamente tornare in Regione per definire gli altri step finalizzati a far decorrere la cigs entro la fine del 2016″. Per
Antonio Arcadio, segretario generale Fisascat Cisl Taranto Brindisi  è stato “inappropriato l’atteggiamento della task force regionale che non ha voluto ascoltare e, dunque, mettere a verbale le ragioni dei rappresentanti sindacali degli 11 dipendenti dell’appalto Cementir, consistenti nella richiesta di riconoscimento della pari dignità con i lavoratori edili riguardo alla fruizione degli ammortizzatori sociali. Tale scelta sarebbe il frutto di un cavillo perchè la convocazione dell’incontro riguardava solo i lavoratori edili”.


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