CITTA’ VECCHIA, IL CUORE DI TARANTO CHE HA BISOGNO DI AIUTO

Le cronache di queste ore ci parlano di una città vecchia assediata dai clan dello spaccio e dell’incessante e meritevole attività di contrasto al crimine delle forze dell’ordine. Ma non sarebbe giusto ridurre l’isola, il cuore di Taranto, solo a questo. Negli ultimi anni qualche segnale di ripresa c’è stato.

L’insediamento dell’università ha rianimato via Duomo, sono nate nuove attività commerciali e iniziative culturali. Il Cantiere Maggese è stato antesignano in questa direzione ma non mancano altre esperienze altrettanto interessanti. Su tutti ricordiamo la rassegna L’Isola che vogliamo.



Una bella iniziativa è in programma sabato 26 settembre, dalle 11 alle 20.30. Si tratta di una passeggiata guidata nel centro storico alla scoperta delle 120 opere murali realizzate tra il 2013 ed il 2014 dagli artisti napoletani Cyop&Kaf. Promotore dell’iniziativa è Angelo Cannata con il suo centro studi e ricerca “Le Sciaje”. Oltre a raccontare storie ed aneddoti della città e del lavoro svolto dai due pittori urbani che abitano nei quartieri spagnoli, vero scopo della passeggiata è il viaggio esperenziale nei vicoli dell’isola, un patrimonio storico, culturale e sociale che una larga parte di Taranto ha rimosso per abbracciare il… fumoso progresso delle ciminiere. Il tour in città vecchia dura due ore, verrà richiesto un contributo di 3 euro e sarà possibile acquistare una mappa dell’isola.
Recentemente anche Cibo per la Mente, il caffè letterario di via Duomo, delle dinamiche ed eclettiche sorelle Barbara e Claudia Lacitignola, ha ospitato una bella perfomance di “live painting” ad opera dell’artista Piero Vinci che ha realizzato una decorazione pittorica su una parete del locale. Mentre dipingeva Vinci è stato circondato dalla gente dando vita ad un coinvolgimento fisico e sensoriale che ha originato una particolarissima energia circolare che ha coinvolto tutti durante la performance. Cibo per la mente ha aperto un nuovo fronte che si aggiunge a quello già consolidato di contenitore per presentazioni letterarie ed esibizioni musicali live.
Al netto dei tanti esempi positivi, la buona volontà e l’intraprendenza da sole non bastano per risanare la città vecchia, per migliore le condizioni di vita al suo interno, per riportare alla luce i tanti tesori nascosti, per farne il cuore pulsante ed il maggiore attrattore turistico della città. E’ un’attività lunga e complessa che richiede la partecipazione di tutti i livelli di governo, dal Comune a Palazzo Chigi, delle forze economiche e sociali. Di fronte all’abbandono e al degrado della città vecchia, nessuno può tirarsi indietro, ostentare indifferenza, portare giustificazioni. Farlo sarebbe come uccidere lentamente la parte più bella, autentica e preziosa di noi stessi. (m.tur.)




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