Conte a Taranto: “Non mi seguite, per cortesia”

Conte a Taranto: “Non mi seguite, per cortesia”

“Non mi seguite, per cortesia”. Con queste parole il presidente del consiglio, Giuseppe Conte, si congeda dal capannello di giornalisti, cameramen e fotografi che da due ore lo attende all’ingresso dell’ospedale SS. Annunziata di Taranto.


E’ il 24 dicembre, vigilia di Natale. Sono da poco trascorse le 17. Il teorema del capo del Governo è il seguente: se qualcuno interpreta la mia visita a Taranto come una passerella politica, è perchè voi giornalisti siete qui. Per cui ora andrò a parlare con gli operai ex Ilva, ma non mi seguite”. 



Sia fatta la sua volontà signor presidente. Le chiediamo scusa se abbiamo posto qualche domanda nei due minuti che così magnanimamente ci ha concesso o se abbiamo interrotto la diretta Facebook del suo staff che la segue passo, passo. Sia fatta la sua volontà presidente e ce ne ricorderemo quella volta che cercherà i giornalisti e ci piacerebbe che non ne trovasse nemmeno uno disposto a porgerle il microfono. Sappiamo che non sarà così, però, caro presidente, provi ad immaginare la scena.

Sia fatta la sua volontà signor presidente. Però sia fatta anche la nostra, quella dei tarantini, dei pugliesi, degli italiani. Un mese fa è venuto a Taranto per capire, ieri per dirci che il Governo sta lavorando. La prossima volta ci dica qualcosa di più concreto. Altrimenti davvero nessuno la seguirà. E non dovrà nemmeno chiederlo. Buon Natale.


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