Coronavirus, AMittal ferma Afo 2. Ipotesi di stop per lo stabilimento di Taranto

Coronavirus, AMittal ferma Afo 2. Ipotesi di stop per lo stabilimento di Taranto

Si è svolto nella tarda mattinata l’incontro tra sindacati e Arcerlor Mittal sull’emergenza coronavirus. La scorsa settimana le organizzazioni dei lavoratori avevano chiesto all’azienda la rigorosa applicazione delle misure anti contagio contenute nel decreto del presidente del consiglio dei ministri. Dopo una prima riunione svoltasi nei giorni scorsi e la sospensione degli scioperi in atto, il confronto è proseguito oggi.


Secondo quanto riferisce Usb Taranto, Arcelor Mittal “ha comunicato che a partire da domani sarà avviata la fase che porterà alla fermata controllata di Afo 2. Tale procedura verrà ultimata nella giornata di venerdì 20 data in cui si fermeranno anche ACC1 e CCO1. Inoltre la ripartenza del Tna1 prevista in questi giorni è stata rinviata a data da destinarsi. In totale sono interessati circa 1000 dipendenti diretti”.



Usb ha chiesto dati precisi sul numero dei lavoratori che continuano a varcare i cancelli dello stabilimento su tutti e 3 i turni. “Inoltre – spiega il coordinatore provinciale Franco Rizzo – abbiamo chiesto ad Arcelor di chiarire se intende andare avanti in attesa degli eventi, oppure se c’è la volontà di programmare da subito la messa in sicurezza e la fermata di tutti gli impianti, su questo Arcelor ci risponderà nell’incontro previsto nel pomeriggio”.

“La situazione nelle prossime ore non potrà purtroppo che peggiorare – scrive Usb – e siamo convinti che c’è un assoluto bisogno di ridurre al minimo la presenza in fabbrica applicando il regime di comandata, collocando in Cigo per calamità,tutto il personale. Idem per l’appalto, la sospensione di tutte le attività e la collocazione in Cigo per calamità dei 3500 lavoratori”.


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