COSA NOSTRA ipotizzava di UCCIDERE ALFANO.

I TG italiani OGGI hanno detto questo. Ma hanno dimenticato di spiegare PERCHÉ

Puntuali, istituzionalmente giuste, umanamente legittime, praticamente normali le attestazioni di solidarietà giunte per tutta la giornata al ministro dell’Interno.
Oggi a Palermo la Dda ha messo le mani sulla nuova generazione dei Corleonesi; in pratica, si tratta dei soldati di Riina e Provenzano che però non muovono foglia che la signora Bagarella non intenda far muovere (moglie di Riina e sorella di Leoluca).


Dalle intercettazioni telefoniche emergono tante cose, alcune davvero gravi, ognuna delle quali meriterebbe una trasmissione di approfondimento.
Magari facendoci largo tra i particolari da voyeur di nera e i pettegolezzi da pretura di provincia che tanto spazio trovano nei palinsesti di cronaca.
Una su tutte, di queste intercettazioni, ha segnato l’Apertura dei più importanti Tg italiani: Cosa Nostra progettava un attentato contro Angelino ALFANO, attuale ministro dell’Interno, reo secondo i boss di aver inasprito il carcere duro.
Manca un pezzo importante della notizia, però.
E in tanti quel pezzo oggi lo hanno omesso volutamente.
I boss ritengono che ALFANO abbia tradito le aspettative, le loro aspettative. ‘Ha avuto i nostri voti… E adesso rema contro’ questa la sintesi delle conversazioni intercettate (sono sul web).
Un dubbio insinuato che l’opinione pubblica dovrebbe conoscere a fondo, un particolare significativo che in altri Paesi avrebbe scatenato un putiferio.
Ma i Tg italiani, quelli più seguiti, hanno scelto la metà più comoda di una notizia scomodissima.




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