Crisi Coin Taranto, domani l’incontro con l’azienda

Crisi Coin Taranto, domani l’incontro con l’azienda

Non si diradano le nubi e le incertezze sul futuro dei grandi magazzini Coin, nella centralissima via Di Palma. La sede tarantina del Gruppo veneto è di nuovo in difficoltà e l’azienda sta esaminando una serie di possibilità per uscire dalla crisi.


Al momento non si conosce con precisione qual è la volontà del management, ma nelle prossime ore tutto sarà più chiaro. Nella tarda mattinata di domani, infatti, responsabili del Gruppo incontreranno i sindacati di Taranto per spiegare cosa sta accadendo e soprattutto cosa potrebbe accadere in futuro.



Un futuro prossimo perchè, dalle notizie in possesso de “La Ringhiera”, qualcosa potrebbe accadere già nei prossimi mesi. Cosa? E’ proprio questo l’aspetto che preoccupa i circa 20 dipendenti dei grandi magazzini. L’ipotesi più drammatica in termini occupazionali e di impoverimento del tessuto commerciale del Borgo di Taranto, sarebbe la chiusura del punto vendita.

Ma il Gruppo veneto detiene anche altri marchi e in altre zone d’Italia i punti vendita Coin sono stati riconvertiti con la trasformazione in magazzini OVS. A febbraio, ad esempio, è accaduto a Pisa. La stessa operazione potrebbe essere effettuata a Taranto. In sostanza, la sede di via Di Palma, potrebbe chiudere come Coin e riaprire con il marchio OVS, già presente nel capoluogo ionico con diversi punti vendita. E i dipendenti? I sindacati chiederanno di mantenere inalterati i livelli occupazionali.

OVS, però, è un marchio che vende solo confezioni e abbigliamento, mentre Coin propone un’offerta merceologica più vasta e di fascia più alta. Se dovesse chiudere Coin si impoverirebbe l’offerta commerciale, soprattutto nel Borgo. Nel 2005 una vasta mobilitazione dei lavoratori, dei sindacati e dell’opinione pubblica scongiurò la chiusura dei grandi magazzini. Vedremo cosa accadrà nelle prossime ore.



Annunci

Dove andare a Taranto

Tarentum, la nuova stagione
from to
Scheduled