Crociere, Taranto ci prova. Ecco i prossimi approdi

Crociere, Taranto ci prova. Ecco i prossimi approdi

Il porto di Taranto al traffico turistico ci crede ancora. Nonostante le avversità. Il 2018 sarebbe dovuto essere l’anno del consolidamento dopo il buon avvio dei rapporti con la Thomson Cruises, ora Marella. Invece l’approdo della Marella Discovery, con 1832 passeggeri, previsto il 3 maggio scorso è saltato (causa maltempo, ndr). Per vedere le grandi navi nello scalo ionico bisognerà attendere il prossimo anno.


Intanto, però, gli agenti marittimi e l’Autorità di sistema portuale dello Ionio, hanno attivato altri vettori croceristici, seppure di dimensioni e target diversi. Grazie alla Danav, lunedì prossimo, 25 giugno, toccherà Taranto la Noble Caledonia Panorama II. Si tratta di una mini crociera di lusso per 49 passeggeri a bordo di un due alberi a motore da 164 piedi.  L’atmosfera in viaggio è ben diversa rispetto a quella dei giganti del mare: turismo di elite, più sostenibile, sensazioni più simili a uno yacht privato. L’itinerario è dedicato, disegnato in funzione del relax e della scoperta di nuovi luoghi. La sosta durerà dalle 8 alle 19 e darà la possibilità di visitare Taranto e Matera.

Per intravedere un’altra nave passeggeri nello scalo ionico bisognerà attendere fino al 31 ottobre 2018 quando attraccherà la Saga Sapphire, capienza massima 600 passeggeri, sosta dalle 8 alle 17. La crociera in cui è inserita Taranto, è un tour di 21 notti che inizia e si conclude a Southampton, a sud di Londra. Il tour toccherà tra le altre mete Gibilterra, Napoli, Corfù, Caratgena, Lisbona. La Saga Sapphire arriverà nello Jonio proveniente da Saranda, meta emergente del turismo in Albania e ripartirà alla volta di Cagliari.



Nel 2019, se le previsioni saranno rispettate, il traffico croceristico dovrebbe subire un impennata con il ritorno delle navi della Marella Cruises. Cinque le toccate in calendario con navi che possono trasportare fino a 1800 passeggeri. La prima il 30 aprile (proveniente da Messina, diretta a Kotor nel Montenegro) sosta dalle 9 alle 16. Poi 16 maggio, 27 giugno, 22 agosto, 17 ottobre. Tutte provenienti da Malta e dirette poi a Corfù, con sosta dalle 10 alle 17.

La strada per fare di Taranto un porto turistico è ancora lunga. Questi numeri sono una buona partenza, ma il traffico deve necessariamente crescere. Un impulso favorevole sicuramente verrà dall’ultimazione del Falanto Port Service Center, il complesso polivalente che ospiterà una serie di servizi tra cui la nuova stazione marittima per una degna e confortevole accoglienza dei visitatori. Dovrebbe essere pronto entro il 2019. Il rispetto dei tempi sarebbe già una buona notizia.


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