Cura Italia, i punti essenziali del decreto che snobba le professioni

Cura Italia, i punti essenziali del decreto che snobba le professioni

Non piace ai professionisti, in tanti si sentono abbandonati a loro stessi da questo decreto che pur mette sul tavolo interventi e misure di tutela e agevolazioni pari a 25 miliardi di euro.


Chi è iscritto alla gestione separata (e comunque a quelle obbligatorie private) delle casse previdenziali che non siano l’Inps… non può nemmeno ottenere l’una tantum di 600 euro (forse sufficiente per pagare il fitto e la bolletta della luce di un qualsiasi studio, per un mesetto… ). E’ atteso contrordine, è anche una quesione di principio.



In attesa di ravvedimenti operosi del Governo, ecco venti dei punti essenziali del cosiddetto decreto Cura Italia.

1 – Tutti i versamenti nei confronti delle pubbliche amministrazioni, compresi contributi previdenziali e assistenziali e i premi per l’assicurazione obbligatoria, in scadenza il 16 marzo sono prorogati al 20 marzo 2020.

2 – Imprese, autonomi e professionisti sotto i 2 milioni di ricavi: versamenti alla cassa per saldare ritenute, Iva annuale e mensile, quindi i contributi previdenziali e quelli Inail, rinviati al 31 maggio (unica soluzione o max 5 rate mensili).


3 – Per i negozi credito d’imposta pari al 60% dell’ammontare del canone di affitto di marzo 2020.

4 – Inail può assumere «un contingente di 200 medici specialisti e di 100 infermieri» assegnando «incarichi di lavoro autonomo, anche di collaborazione coordinata e continuativa, di durata non superiore a sei mesi, eventualmente prorogabili in ragione del perdurare dello stato di emergenza, e comunque non oltre il 31 dicembre 2020». Effetto finanziario, 7.725.000 euro (2020).

5 – Sanificazione ambienti di lavoro (impresa, arte o professione), riconosciuto (2020) un credito d’imposta nella misura del 50% delle spese di sanificazione degli ambienti e degli strumenti di lavoro fino a un massimo di 20mila euro.

6 – Sospesi i termini per i versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria dovuti dai datori di lavoro domestico in scadenza nel periodo dal 23 febbraio 2020 al 31 maggio 2020. Pagamenti dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria, sospesi, sono effettuati entro il 10 giugno 2020, senza applicazione di sanzioni e interessi.

7 – Lavoratori dipendenti stagionali del turismo e degli stabilimenti termali «che hanno cessato involontariamente il rapporto di lavoro nel periodo compreso tra il primo gennaio 2019» e la data di entrata in vigore del decreto, «non titolari di pensione e non titolari di rapporto di lavoro dipendente» è riconosciuta un’indennità di marzo 2020 pari a 600 euro «erogata dall’Inps, previa domanda, nel limite di spesa previsto.

8 – Stop ai licenziamenti per due mesi. Divieto per qualsiasi datore di lavoro di recedere dal contratto per «giustificato motivo oggettivo», sospese inoltre le procedure attivate dopo il 23 febbraio 2020.

9 – Dal carcere agli arresti domiciliari. Fino al 30 giugno ai domiciliari chi deve scontare una pena, anche residua, fino a 18 mesi con la previsione di braccialetto elettronico, per pene comprese tra 7 e 18 mesi. Il decreto specifica reati e condizioni di eslcusione dal “beneficio”.

10 – «Lo svolgimento delle procedure concorsuali per l’accesso al pubblico impiego (esclusa procedura on line già prevista, ndr) sono sospese per sessanta giorni a decorrere dall’entrata in vigore del presente decreto. Resta ferma la conclusione delle procedure per le quali risulti già ultimata la valutazione dei candidati».

11 – Mutui sospesi. Per un periodo di 9 mesi, fino a 18 mesi max, sospensione pagamento rate possibile per i mutui prima casa anche ai lavoratori autonomi e ai liberi professionisti che autocertifichino in un trimestre successivo al 21 febbraio 2020 un calo superiore al 33%, del fatturato dell’ultimo trimestre 2019. Per l’accesso al Fondo non è richiesta la presentazione dell’Isee. Rivolgersi all’ente erogatore del mutuo.

12 – A partire dal 5 marzo per i genitori lavoratori dipendenti del settore privato e autonomi c’è il congedo parentale straordinario per i figli fino a 12 anni di età, per un periodo continuativo o frazionato fino a 15 giorni: 15 giorni di indennità pari al 50% della retribuzione. Il limite di età non si applica in caso di figli con disabilità. Inoltre, i genitori dipendenti del settore privato, con tra i 12 e i 16 anni, hanno diritto di astenersi dal lavoro per il periodo di chiusura delle scuole, senza indennità e con divieto di licenziamento. In alternativa al congedo c’è voucher baby sitter fino a 600 euro che sale a 1.000 per il personale sanitario. Il bonus viene erogato mediante il libretto famiglia.

13Rimborso dei contratti di soggiorno, risoluzione per acquisto di biglietti per spettacoli, musei e altri luoghi della cultura. va richiesto rimborso entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore del decreto (biglietto o contratto alla mano). Il venditore, entro trenta giorni dalla presentazione della richiesta, provvede a emettere «un voucher di pari importo al titolo di acquisto, da utilizzare entro un anno dall’emissione».

14Le federazioni sportive nazionali e gli enti di promozione sportiva, nonchè le società sportive dilettantistiche e professionistiche, potranno versere entro il 30 giugno le ritenute alla fonte, come sostituti d’imposta, nei confronti dei lavoratori dipendenti.

15Sospesi per tutti gli adempimenti fiscali con scadenza tra l’ 8 marzo 2020 e il 31 maggio 2020. I versamenti sospesi sono effettuati, senza applicazione di sanzioni e interessi, in un’unica soluzione entro il 31 maggio 2020 o attraverso 5 rate mensi (il decreto prevede eccezioni).

16 – Bonus da 100 euro per i lavoratori dipendenti, pubblici e privati (reddito max 40.000 euro annui) che continuino a prestare servizio in sede nel mese di marzo 2020. Premio possibile già nella busta paga di aprile.

17 – Professionisti e consulenti con ricavi o compensi sotto 400mila euro: slitta il versamento delle ritenute d’acconto sui ricavi e i compensi percepiti fino al 31 marzo. Oneri da pagare entro il 31 maggio in un’unica soluzione o in 5 rate.

18 – Fondo per il reddito di ultima istanza, ndennità ai lavoratori dipendenti e autonomi che hanno cessato ridotto o sospeso la loro attività o il loro rapporto di lavoro.

19 – Cassa integrazione «universale». La Cig per tutti (dipendenti) possiibile fino a 9 settimane (il decreto specifica…).

20 – Mascherine. I cosiddetti dispositivi di protezione individuale «sono forniti in via prioritaria ai medici e agli operatori sanitari e sociosanitari». Incentivi per produzione e fornitura.


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