Da Brecht ai Doors, a Taranto lezione di rock con Riccardo Bertoncelli

Da Brecht ai Doors, a Taranto lezione di rock con Riccardo Bertoncelli


Cosa c’entra Brecht con il rock? Apparentemente nulla. Eppure ci sono connessioni tra il drammaturgo e poeta tedesco ed alcuni miti del rock and roll. A parlarne è il giornalista e critico musicale Riccardo Bertoncelli. L’occasione è fornita dalle celebrazioni per il centenario della nascita di Paolo Grassi. “Rock d’arte per tutti”, questo il titolo del laboratorio itinerante in programma il 18, 19, 20 ottobre a Martina Franca, Taranto e Bari. Ieri sera a “Sud Food & Music”, locale nel cuore del capoluogo ionico, si è svolto il secondo appuntamento.


“Siamo arrivati a Brecht – ha detto Bertoncelli – partendo dal motto grassiano “un teatro d’arte per tutti”. Il campione di questa arte per tutti è stato per Grassi senz’altro Brecht e noi ci siamo messi sulle sue tracce in campo rock, trovando connessioni, agganci, fascinazioni, storie curiose e comunque importanti. Da Bob Dylan ai Doors che trasposero in moderna lingua West Coast l’Opera da tre soldi, fino a Patti Smith che dagli esordi ha messo Brecht nel Pantheon dei suoi maestri. Ma ce ne sono tanti altri ad esempio David Bowie, come mi ha ricordato un amico stasera”. A dialogare con Bertoncelli due esperti e appassionati di musica e di rock: Franzi Baroni e Marcello Nitti.


Il rock con il suo carico di miti e leggende, oggi arranca dinnanzi ai bit e ai pixel della musica digitale. “Il rock ha segnato il passaggio dall’acustico all’elettrico – ha detto Bertoncelli – ma ha perso la capacità di interpretare il presente”. Il rock è morto? “Potremmo dire che è morto per decorrenza dei termini – ironizza il giornalista – ma oggi nessuna tecnologia, nessuna moda, nessuna tendenza soppianta quella precedente, più semplicemente le cose si affiancano, si sovrappongono e talvolta si mescolano. Quindi il rock continuerà ad esserci, ma come musica minoritaria”. Questa mattina, a Bari, ultima tappa del laboratorio itinerante all’Officina degli Esordi (Via Crispi, 5) dagli amici di SPINE – Small Temporary Small Press Bookstore, libreria dedicata all’editoria indipendente, al self-publishing e al libro illustrato, che ha organizzato per l’occasione una conversazione-aperitivo.


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